BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



02 nov 2008

Lettera agli assassini di Nicola

Nicola é morto ! Voi lo avete ammazzato !
Era solo un ragazzo.
Egli non vedrà mai più il sole sorgere, né tramontare.
Non vedrà mai più un cielo stellato, né la luce della luna.
Non sentirà mai più il profumo di un fiore,
né potrà mai più udire la melodia di una musica.
La sua bocca non potrà mai più baciare un'altra bocca,
né ricevere baci, né gustare il dolce sapore di un frutto.
Il suo corpo non riceverà mai più una carezza.
Niente di niente ! Mai più !
Nicola é morto ! Voi lo avete ammazzato !
Senza motivo, senza conoscerlo !
Solo perché vi piaceva menare calci e pugni a qualcuno.
Non trovavate niente di meglio da fare.
Sento ancora tanta rabbia per voi ragazzi malvagi
e assassini e sento pena per le vostre mamme che vi hanno
generato e che mai avrebbero pensato di dover versare
lacrime tanto amare a causa del vostro delitto.
Forse, in cuor loro, invidiano le lacrime della madre di Nicola.
Voi siete i figli assassini, siete i carnefici di Nicola.
Avete spezzato la su vita, distrutto la sua famiglia,
( ma anche le vostre non sono state risparmiate).
In un attimo ci avete precipitati nello sgomento più terribile,
avete ucciso le nostre speranze, disonorato la nostra città.
In voi tutto é vecchio e conosciuto: Il gusto per la sopraffazione,
la violenza, la prepotenza, la crudeltà, la noia.
Da soli invece ( voi lo sapete bene ) siete deboli e vili.
Agite al buio, in branco, a tradimento.
Con una scusa qualsiasi attirate la vittima
per sopraffarla, umiliarla e poi ucciderla.
Camminate a occhi bassi, rasenti i muri:
Il nero é il vostro colore preferito. Amate la morte.
Non sapete ridere, né sorridere; solo un ghigno sinistro
e contratto é la vostra bocca.
Pronti a scappare, svelti a nascondervi.
Avete paura di tutto ciò che é diverso da voi.
Odiate la vita e il mondo che vi circonda.
Al posto del cuore avete una massa callosa, un durone
di cellule morte; nessun sentimento, nessun sentire.
Solo la stupida crudeltà di far male gratuitamente, di ferire,
e infierire su chi é già a terra e sta per morire.
Si, sento ancora tanta rabbia per voi ragazzi crudeli e assassini,
solo rabbia e niente più.
Lucia Franzini
31 ottobre 2008

2 commenti:

In punta di penna ha detto...

in un mondo degradato in cui noi adulti siamo i primi responsabili di questa degradazione, sento di provare un grande senso di pietà per quei ragazzi rei di un così atroce gesto involontario,un momento di follia incontrollata, perchè io penso sia stato tale. L'assassino programma a freddo ed organizza il suo gesto clamoroso. Per questo non vorrei leggere quella parola che mi colpisce nell'anima perchè io penso che prima di essere ogni altro titolo è e rimane una persona e non posso dimenticarlo. Una persona ed un figlio ed ha una madre ed un padre che ogni minuto della loro vita, supposto che abbiano ancora voglia di viverla, si chiederanno perchè,perchè proprio a me, perchè proprio mio figlio... proprio come faranno gli altri genitori, quelli che in un modo diverso l'hanno perso. Dopo la rabbia io spero che in tutti, nel silenzio, prenda vita un sentimento di sospensione del giudizio, di pietà e nel perdono di se stessi e degli altri, possano tutti ritrovare serenità. Quella parola "assassino" è violenta, troppo per me e non tiene in considerazione tutte le circostanze che non conosciamo e che possono avere causato un tale orrore. è il mio pensiero. un abbraccio grande. Mary

In punta di penna ha detto...

in un mondo degradato in cui noi adulti siamo i primi responsabili di questa degradazione, sento di provare un grande senso di pietà per quei ragazzi rei di un così atroce gesto involontario,un momento di follia incontrollata, perchè io penso sia stato tale. L'assassino programma a freddo ed organizza il suo gesto clamoroso. Per questo non vorrei leggere quella parola che mi colpisce nell'anima perchè io penso che prima di essere ogni altro titolo è e rimane una persona e non posso dimenticarlo. Una persona ed un figlio ed ha una madre ed un padre che ogni minuto della loro vita, supposto che abbiano ancora voglia di viverla, si chiederanno perchè,perchè proprio a me, perchè proprio mio figlio... proprio come faranno gli altri genitori, quelli che in un modo diverso l'hanno perso. Dopo la rabbia io spero che in tutti, nel silenzio, prenda vita un sentimento di sospensione del giudizio, di pietà e nel perdono di se stessi e degli altri, possano tutti ritrovare serenità. Quella parola "assassino" è violenta, troppo per me e non tiene in considerazione tutte le circostanze che non conosciamo e che possono avere causato un tale orrore. è il mio pensiero. un abbraccio grande. Mary