BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



29 ott 2008

RICORDI ALL INCLUSIVE

I ricordi i rugola lisìeri
in fila driti e stenchi
I va intermitenti,
lenti
E i perde el filo.

I se infossa nei pensieri
Sbrindeladi
Pieni de angossa
sgrisolando i denti
parché i possa
ancora
cavàrte el cor.

Co la biro rossa,
come a scola
con passiénsa
a qualchedun
ghe tiro ‘na linea par de sora
ma dei ricordi
no posso mia far sensa

Serte volte i è ricordi ciari
che fa festa, che consola
E i te lassa un sbriseghin
sul col, dedrio a la testa
Serte altre i è come el torbolin
e i te struca la gola

Rumando li serco
par farme compagnia
Adesso che son vecia
li ciamo spesso
E quando no li ciamo
i birbanti i vien lo stesso

I vien a colori, in cinemascope
O a disnove pollici, in bianco e nero
I viagia lenti e pesanti
come bale de fero
Grossi come massi
Svelti come lèori
o lisìeri come pàssari

I vien a piè, un po’ zo de fià
Con oci sgonfi e smorti
Le braghe mole
Strachi de gambe e ombrosi
da farte de pecà

Vilani,
i vien rento casa
e i sbate la porta,
con prepotensa
Con scarpe colorate
lustre
coi tachi che bate
che te varda de ponta,
con suponensa.

I g'à el vissio
de vegner rento anca da dedrio
da la porta de servissio
Traditori
Strapegando do vecie savate slavè
Do patìne de feltro
par lustrar el palchè

O eleganti e lisìeri,
in ponta de piè
i se infila streti
rento a le fessure dei pensieri,
come balarine
I parla pian, come in ciésa
sossurrando
come fusse orassioni
intonade da vecie beghine.

A volte i è come sigàle
Altre volte invesse i sona sinfonie
come lòdole
O i fischia cansoni vecie
contando storie strambe
rimescolando vecie nostalgie

Sti ricordi vagabondi
I me ruma ne la testa
All inclusive, compreso tuto
Anca el dispiaser,
anca ogni minuto
del tempo disperà
Anca el dolor
de sti ani tremendi.

I me ruma ne la testa,
balenghi
e i me confonde
Tuto i se porta drio,
a dar peso al pensier
e a curvarte la schena,
sti ricordi reménghi.


Ricordi all inclusive

I ricordi rotolano leggeri
In fila, dritti e rigidi
A intermittenza
Lenti
Sfilacciati.

Si infilano profondamente
nei pensieri
A brandelli
Pieni di angoscia
Digrignando i denti
perché vogliono
levarti il cuore.

Con la biro rossa,
come a scuola
con pazienza
a qualcuno
tiro una linea sopra
ma dei ricordi
non posso fare senza.

A volte sono ricordi limpidi
che fanno festa, che consolano
e ti lasciano un brivido
sul collo, dietro alla testa
Altre volte sono torbidi
come il vino nuovo
e ti stringono la gola.

Frugando li cerco
per farmi compagnia
Adesso che sono vecchia
li chiamo spesso
E se non li chiamo
i birbanti arrivano comunque.

Vengono a colori, in cinemascope
O a diciannove pollici, in bianco e nero
Viaggiano lenti e pesanti
come sfere di ferro
Grossi come macigni
Veloci come lepri
o leggeri come passeri.

Vengono a piedi col fiato corto
Con gli occhi smorti e gonfi
Con le gambe stanche
e turbati da far pena.

Maleducati
ti entrano in casa
con prepotenza
sbattendo la porta,
con scarpe colorate
lucide
Con tacchi che battono
E ti guardano pungenti
Arroganti.

Hanno il vizio
di entrare anche da dietro
dalla porta di servizio
trascinando due vecchie ciabatte stinte
due pattìne di feltro
per lucidare il parquet

O eleganti e leggeri,
in punta di piedi
si infilano stretti
dentro le fessure dei pensieri
come ballerine
Parlano sottovoce
come in chiesa
sussurrando
come fossero orazioni
intonate da vecchie beghine.

A volte sono come cicale
altre volte invece suonano sinfonie
come allodole
O fischiano canzoni vecchie
Raccontando storie strane
Rimescolando vecchie nostalgie

Questi ricordi vagabondi
mi ronzano nella testa
All inclusive, tutto compreso
Anche il dispiacere
Anche ogni minuto
del tempo disperato
Anche il dolore
di questi anni tremendi

Mi girano nella testa, matti
e mi confondono
Tutto si portano dietro
a dar peso ai pensieri
e a curvarti la schiena
questi ricordi vagabondi.

Marisa

4 commenti:

In punta di penna ha detto...

Cosa scriverti cara Marisa? Se non che sono profondamente commossa. E questo capita solo con la vera poesia.
Grazie, Betty

In punta di penna ha detto...

Cosa dir? Brava Marisa,, anca col dialeto. E mi adesso,me sento ancora più confusa e no l'è na scusa, ma prorio no me vien,l'è massa fadiga
scrivar anca na riga..
Te struco forte e te mando un baso
Luisa

Anonimo ha detto...

Ghe son anca mi a farte i complimenti, ma me racomando non montarte la testa. Continua così che te vè ben.
Annamaria

In punta di penna ha detto...

Esagerata ! Anche col dialetto hai una richezza di vocaboli da far invidia. E' bellissima la tua poesia, sono fiera di esserti amica. Un bacione Lucia

P.S.Finalmente riesco a scrivere anch'io!