BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



30 ott 2008

TE RICORDO

Te ricordo così davanti alla television a sacramentar contro tutto e tutti. Quando te vardavi el calcio non te geri bon de tasere: "gnanca bon de stopare un balon" te urlavi come se i zugadori podesse sentirte o quando te scoltavi el telegiornale "par forsa che l’Italia la va male, i xe solo boni de far sciopero" e mi che me rabiavo e che urlavo ancora pì forte: quante baruffe e musi lunghi: che fadiga nar d’acordo.
Te ricordo con le man de drio la schena, la matina presto, che te fasevi el giro dela casa par vardare se xera tuto a posto: a controlare l’orto, a ciamar i gati e la stessa roba la sera, prima de tirare xò le finestre e sprangar le porte e sararte dentro al sicuro.
Te ricordo con la pena e la schedina in man do volte la setimana, quanti schei butà via: gheto mai ciapà? Forse un par de volte, ma lo stesso, anca quando te stavi male te gavei la forsa de dirne "ve a metare la SISAL" e guai a dismentegarse.
Te ricordo con la tovaia piegà a metà in quele sere d’inverno: te preparavi la sena par ti solo con poche robe: na scodela de cafelate e pan biscoto, un par de fete de salame, el formaio e par finire un graspo de ua: guai sel mancava.
Te ricordo la matina, dopo eserte lavà: le tante abitudini, le orasiòn fin che el late se scaldava: quante volte le nà par sora parchè fin che te pregavi te fasevi i to gireti per la casa.
Me domando ora parchè xero sempre rabià con ti, parchè non riuscivo a vardarte nei oci parchè non sopportavo de vederte piansere quando te me vedevi andar via: e ‘ndavo solo a casa mia a 30 km da ti.
Te ricordo quando te te alsavi alle tre o quatro dela matina par andare par funghi e quando te domandavo dove te navi te me disevi solo: "su par el monte": guai domandarte i posti, gnanca to fradelo e to sorela te portavi. Te vegnevi casa con i brasi rovinà dai rovi ma tanta contentessa.
Me domando desso parchè non te davo sodisfasiòn quando te me mostravi le borse piene de funghi e te me contavi de quando te geri nel bosco e tuto d’on trato te vedevi sto ben de dio. Te me disevi che te te sentavi sora na soca e te restavi sensa parole a vardare sta meraveia.
Adeso che tuti sti ricordi me passa davanti me domando parchè: parchè se gà da spetare sempre quando xè masa tardi par dire ‘na parola bona, par pensarte con dolcessa e tanta tanta tristessa.
Barbara

29 ott 2008

RICORDI ALL INCLUSIVE

I ricordi i rugola lisìeri
in fila driti e stenchi
I va intermitenti,
lenti
E i perde el filo.

I se infossa nei pensieri
Sbrindeladi
Pieni de angossa
sgrisolando i denti
parché i possa
ancora
cavàrte el cor.

Co la biro rossa,
come a scola
con passiénsa
a qualchedun
ghe tiro ‘na linea par de sora
ma dei ricordi
no posso mia far sensa

Serte volte i è ricordi ciari
che fa festa, che consola
E i te lassa un sbriseghin
sul col, dedrio a la testa
Serte altre i è come el torbolin
e i te struca la gola

Rumando li serco
par farme compagnia
Adesso che son vecia
li ciamo spesso
E quando no li ciamo
i birbanti i vien lo stesso

I vien a colori, in cinemascope
O a disnove pollici, in bianco e nero
I viagia lenti e pesanti
come bale de fero
Grossi come massi
Svelti come lèori
o lisìeri come pàssari

I vien a piè, un po’ zo de fià
Con oci sgonfi e smorti
Le braghe mole
Strachi de gambe e ombrosi
da farte de pecà

Vilani,
i vien rento casa
e i sbate la porta,
con prepotensa
Con scarpe colorate
lustre
coi tachi che bate
che te varda de ponta,
con suponensa.

I g'à el vissio
de vegner rento anca da dedrio
da la porta de servissio
Traditori
Strapegando do vecie savate slavè
Do patìne de feltro
par lustrar el palchè

O eleganti e lisìeri,
in ponta de piè
i se infila streti
rento a le fessure dei pensieri,
come balarine
I parla pian, come in ciésa
sossurrando
come fusse orassioni
intonade da vecie beghine.

A volte i è come sigàle
Altre volte invesse i sona sinfonie
come lòdole
O i fischia cansoni vecie
contando storie strambe
rimescolando vecie nostalgie

Sti ricordi vagabondi
I me ruma ne la testa
All inclusive, compreso tuto
Anca el dispiaser,
anca ogni minuto
del tempo disperà
Anca el dolor
de sti ani tremendi.

I me ruma ne la testa,
balenghi
e i me confonde
Tuto i se porta drio,
a dar peso al pensier
e a curvarte la schena,
sti ricordi reménghi.


Ricordi all inclusive

I ricordi rotolano leggeri
In fila, dritti e rigidi
A intermittenza
Lenti
Sfilacciati.

Si infilano profondamente
nei pensieri
A brandelli
Pieni di angoscia
Digrignando i denti
perché vogliono
levarti il cuore.

Con la biro rossa,
come a scuola
con pazienza
a qualcuno
tiro una linea sopra
ma dei ricordi
non posso fare senza.

A volte sono ricordi limpidi
che fanno festa, che consolano
e ti lasciano un brivido
sul collo, dietro alla testa
Altre volte sono torbidi
come il vino nuovo
e ti stringono la gola.

Frugando li cerco
per farmi compagnia
Adesso che sono vecchia
li chiamo spesso
E se non li chiamo
i birbanti arrivano comunque.

Vengono a colori, in cinemascope
O a diciannove pollici, in bianco e nero
Viaggiano lenti e pesanti
come sfere di ferro
Grossi come macigni
Veloci come lepri
o leggeri come passeri.

Vengono a piedi col fiato corto
Con gli occhi smorti e gonfi
Con le gambe stanche
e turbati da far pena.

Maleducati
ti entrano in casa
con prepotenza
sbattendo la porta,
con scarpe colorate
lucide
Con tacchi che battono
E ti guardano pungenti
Arroganti.

Hanno il vizio
di entrare anche da dietro
dalla porta di servizio
trascinando due vecchie ciabatte stinte
due pattìne di feltro
per lucidare il parquet

O eleganti e leggeri,
in punta di piedi
si infilano stretti
dentro le fessure dei pensieri
come ballerine
Parlano sottovoce
come in chiesa
sussurrando
come fossero orazioni
intonate da vecchie beghine.

A volte sono come cicale
altre volte invece suonano sinfonie
come allodole
O fischiano canzoni vecchie
Raccontando storie strane
Rimescolando vecchie nostalgie

Questi ricordi vagabondi
mi ronzano nella testa
All inclusive, tutto compreso
Anche il dispiacere
Anche ogni minuto
del tempo disperato
Anche il dolore
di questi anni tremendi

Mi girano nella testa, matti
e mi confondono
Tutto si portano dietro
a dar peso ai pensieri
e a curvarti la schiena
questi ricordi vagabondi.

Marisa

Finalmente ho finito

Care Amichedipenna
finalmente ho finito la mia mail art e domattina la imposto. Grazie ad Annamaria perchè mi sono molto divertita a spaciugar con penne, carta e colla. Il risultato non è male e non vedo l'ora di condividerlo con voi.
Per Paola: mi pare proprio che tu ti sia divertita molto; da far invidia!!!
Per Fiorenza a proposito della poesia in dialetto: il mio (e il nostro) dialetto è ormai molto vicino all'italiano. Per scrivere la poesia ho consultato il Bondardo, il Rigobello, il sito de l'Arenadomila ma anche Barbarani. La mia è stata una scelta perchè ho pensato di utilizzare vecchi termini desueti allo scopo di dare più colore al pezzo. Ci sono parole del passato che rendono bene: sgionfo, ad esempio, mi è sembrato più adatto per definire un "tanto pieno" , sganassa rende meglio di "ride ", s-ciantìn rende meglio che "pochetin" ecc ...
Il nostro vecchio dialetto non è molto elegante, tuttavia ci sono termini di grande efficacia; Barbarani riesce a suscitare tenerezza ed emozione, usandone alcuni. Ah come vorrei essere capace anch'io di destreggiarmi davvero col dialetto! Ho scoperto quanto è difficile, ma mi esercito. Provo di seguito a mettere quella sui ricordi, che avevo letto ad Anghiari e che ho tradotta in dialetto, con delle modifiche di convenienza. Sopportatemi!
Un abbraccio spaciugoso e notturno a tutte.
Marisa

Foto Egitto



Carissime amiche tutte, sono appena tornata da un viaggio stupendo nel deserto in Egitto non pensavo di vedere posti così affascinanti , da restare senza fiato,di notte poi le stelle grandi e luccicanti più che mai sembra cadano sulla testa. Quando poi dopo tre giorni di deserto arrivi nell’oasi verdeggiante e con un lago d’acqua sembra di trovarsi in un miraggio.Non ci sono parole per esprimere quello che si prova nel vedere una natura così diversa e così bella. Vi allego due foto perché possiate immaginare ciò che ho visto.
Sono appena tornata dall'incontro con voi a Montorio e grazie ad Annamaria sono riuscita a spedire le foto ( si sono messe all'inizio del testo, pazienza ). E' bello ritrovarvi ,un abbraccio a tutte Paola

22 ott 2008

PRO MEMORIA

Carissime,

come proposto, per me va bene il 28 sera.

Vi confermo che la 'maratona' di letture avverrà venerdì 31 ottobre, dalle ore 17 alle ore 19, più oltre se ci saranno molte adesioni. Le letture potranno essere di vario genere: poesie, citazioni, brani letterari....anche elaborati personali: brevi racconti, poesie, filastrocche, lettere e quant'altro. La tematica riguarda la sopraffazione, contro la sopraffazione. Su quanto scegliete possiamo confrontarci il 28, magari trovandoci un po' prima, alle 20 e 30. Per il momento ho bisogno di riferire quante partecipano.
Conto sulla vostra sensibilità civica, notte Corinna

19 ott 2008

NEPPURE IL TEMPO

A me neppure il tempo
questa parola gridata dal sole sui balconi;

una notte dove neppure i bruchi
trovano pace:

quando la pioggia non avrà secondi
chi conterà i miei passi?

In questo spazio cadeva il tuo sorriso
quando credevo ancora:

ma non si può morire
perchè non c'è più sole

ora che sei infinita

e a me neppure il tempo,
neppure il tempo di gridarti addio.


R.Vecchioni


(Luisa)

17 ott 2008

Memorie femminili

In questi giorni, presa da un'improvvisa quanto inusuale voglia di ordine, ho riordinato la mia libreria che era ormai impraticabile: i libri ormai si arrampicavano gli uni sugli altri e non era più possibile inserirne di nuovi, tantomeno ricercarne uno in particolare. Con mio grande dispiacere ho dovuto decidere di eliminare (ma non gettare!) una parte dei libri accumulati.

Da un vecchio libro del mio periodo di femminista militante sono usciti alcuni fogli ingialliti, probabilmente ciclostilati, con alcune poesie. Il periodo è il 1978-79 e forse sono il ricordo di un otto marzo. Tra l'altro vi si parla della lapidazione della principessa Misha.

Voglio condividere con voi una di queste poesie, è firmata solo con una sigla: L.C. Chissà se qualcuna di voi ne conosce l'autrice!

ARTE FEMMINILE

Disegnare nell'acqua
dipingere nell'aria
scolpire nel ghiaccio
o nella pasta di pane.

Sempre la donna ha dovuto
essere nelle utili cose
che si consumano
e spariscono
di cui non resta traccia.

All'uomo le lenzuola
da appendere al muro
coi colori e l'oro più bello
per lasciarle al tempo;
alla donna
solo il cammino
sulle orme lasciate
dal maschio.

L.C.

E' passato molto tempo ... forse sono cose superate ... ma!
Annamaria

Tocatì: la bellissima cartolina di Lucia



Per ricordarci il nostro spettacolo e per ringraziare Lucia per la bellissima immagine
Un abbraccio a tutte da Annamaria

15 ott 2008

GRETEL

L'altra vita che voglio
vivere è questa vita, questa stessa vita
per infinite volte,
marchiata dal tormento che non cessa
mai, perché tu lo cerchi come fosse
lo strattone di maglia che ti sveglia
che scompiglia le mosse
della partita, pensa tu una vita
così, a poterlo fare
per infinite volte, luci basse
a collana, sul filo delle acque
a poterlo, se allora capitasse
davvero, ti prometto l'altra vita,
un tuffo nei recessi
di gomma piuma della mia memoria,
e saresti perfetta, come i fessi
della stazione e quelle verità
che ti gridano in faccia, tutti rossi,
perfetta a rigirare tutto il mondo
a riempire i fossi,
i vuoti del tormento,
nell'altra vita porta i bianchi sassi,
da spargerli per strada,
per indicarmi i passi
del giusto, della vita che rivoglio
intatta, questa stessa con gli stessi
mancamenti, soltanto metti via
per me un po' di rugiada e i suoi riflessi.

Riccardo Ielmini

( Betty )

14 ott 2008

EL SILENSIO

El silensio, che belo, el te cuna
El se infila fin su, ne la mente
El te sbrassola, el te basa, el te sfiora
El te ruma
El te sgonfa le rece de gnente

Ssss tasi voi ‘n sgorlon de silensio
Sta sito che me levo la pena
De tuarme par robe da gnente
De rumar in quei gropi de rabia
che straca la mente e che maca sul cor
Che cuerse i pensieri de sabia

Così, 'ncantada, sero i oci pianin
Fuu fuu fuu fuu
Scolto el vento che sofia 'n s'ciantin
scolto el merlo che fis-cia
che el sifola alegro la so sinfonia
Quelo sì, l’è sonoro, ‘n violin
‘n dileto, ‘n piaser,
quelo sì l'é poesia.

Marisa ottobre 2008

12 ott 2008

Gli alberi di Fiorenza


Quando la canzone diventa....poesia

L'amore è tutto carte da decifrare
e lunghe notti e giorni per imparare
io se avessi una penna ti scriverei
se avessi più fantasia ti disegnerei
su fogli di cristallo da frantumare
e guai se avessi un coltello per tagliare

Se avessi più giudizio non lo negherei
che se avessi casa ti riceverei
che se facesse pioggia ti riparerei
che se facesse ombra ti ci nasconderei

Se fossi un vero viaggiatore
ti avrei già incontrata
e ad ogni incrocio
mille volte salutato
se fossi un guardiano ti guarderei,
se fossi un cacciatore non ti caccerei
se fossi un sacerdote come un'orazione
con la lingua tra i denti ti pronuncerei
se fossi un sacerdote come un salmo segreto
con le mani sulla bocca ti canterei

Se avessi braccia migliori
ti costringerei
se avessi labbra migliori ti abbatterei
se avessi buona la bocca ti parlerei
se avessi buone le parole ti fermerei
ad una croce qualunque ti inchioderei

E invece come un ladro, come un assassino
vengo di giorno ad accostare il tuo cammino
per rubarti il passo
passo e la figura
e amarli di notte
quando il sonno dura
E amarti per ore, ore e ore
e ucciderti all'alba di altro amore
E amarti per ore, ore e ore
e ucciderti all'alba di altro amore

Perchè l'amore è carte da decifrare
e lunghe notti e giorni da calcolare
e se l'amore è tutto segni da indovinare
perdona se non ho avuto il tempo di imparare
se non ho avuto il tempo di imparare
Ivano Fossati

Da Corinna

11 ott 2008

Eccomi!

Carissime,
sono finalmente di nuovo in rete. Ringrazio tutte della bella serata trascorsa insieme.
Un grazie particolare a Giovanna per la sua impeccabile efficienza e al tecnico Franco per i filmati ben riusciti. Alla prossima, Corinna

Organizz ARCI

Sono in partenza, Vi porto tutte nel cuore, la mente la faccio volare per respirare.
Date per la prossima riuniune (selezionate una)
lunedi' 20/10/08 ore 21,00
martedi' 21/10/08 " "
giovedi' 23/10/08 " "
martedi' 28/10/08 " "

Giovanna, un bacio a tutte e un forte abbraccio a Marisa
DANZO SU UN FILO DI SETA
SENZA RETE

VOLO CON ALI DI CERA
SOLO DI NOTTE


RIDO AFONA
CANTO AFONA


GIOCO
A BOCCE
COI PENSIERI

PARLO UNA LINGUA RARA
CONOSCIUTA DA POCHI

AL AUGNIL LED


EROLOD


Marisa estate 2008

10 ott 2008

Da Emily Dickinson

La rossa fiammata è il mattino
quella violetta mezzodì
quella gialla il giorno scende
e dopo nessun'altra

ma miglia di scintille a notte
rivelano l'estensione che bruciava
il territorio argenteo
ancora non mai consumato.

Buona notte!
Annamaria e Fiorenza

08 ott 2008

Tutti i miei anni identici li lascio
in fila nei cortili e sui balconi
come giocattoli che a fine pomeriggio
rimangono per prendersi la notte,
e passano i mattini ad asciugare
e perdono colore a poco a poco.
Ogni volta che mi fermo faccio casa
in ogni casa faccio i miei cortili
di roba abbandonata che rimane.
Ma forse si può vivere soltanto
in queste due nature senza pace
chi in ogni cosa abita e chi passa
da sempre, chi fa il vento e chi fa il muro.

Isabella Leardini è una giovane poetessa che non conoscevo, spero questi versi colpiscano piacevolmente anche voi come è successo a me.
Un affettuoso abbraccio, Betty.

spettacolo in Valcamonica

Vi trascrivo la mail inviatami da mio fratello.
Mi spiace veramente per la mancata partecipazione al vostro spettacolo che avete preparato con molta cura e con molto impegno.
Le ragioni possono essere tante e provo ad indicarne alcune.
1.Breno in genere risponde poco alle iniziative culturali.Il 20 settembre ad un convegno-concerto dedicato al compositore brenese Simone Salvetti, noto in tutto il mondo,c'era più o meno lo stesso numero di persone che c'era da voi.L'incontro era organizzato dalla Banda di Breno e sostenuto da Provincia, Comunità Montana, Conservatorio e sono stati mandati inviti personali a molti cittadini. Era di sabato, forse ad orario più favorevole (h.17) e non c'era nulla in contemporanea come ieri, ma la risposta di Breno è stata nulla.
Non lo si prevedeva perchè alcune iniziative al Palazzo della Cultura erano andate molto bene: presentazione di libri, ciclo su Don Milani, Forum ecc.
2.L'impegno del Comune è scarso o inesistente per le iniziative culturali.
3. L'Auser, da me sollecitata a far partecipare le persone interessate all'autobiografia e formate con il metodo di Anghiari (sarebbero stati una quarantina solo loro) forse non ha inoltrato gli inviti come avevamo chiesto facesse.
E' un peccato che il vostro spettacolo sia stato disertato poichè meritava e perchè era un'integrazione significativa del programma piuttosto scarno del Comune di Breno per le giornate Del Bene e Del Bello.
Non prendetevela comunque. Avrete molte altre occasioni sicuramente più promettenti. L'importante è che le tue amiche abbiano fatto un buon soggiorno in Valle Camonica e abbiano visto molte cose interessanti, per il resto avete tutta la vita davanti e anche Verdi,Donizzetti,Pirandello spesso sono stati disertati e addirittura fischiati!
Giancarlo