BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



14 ago 2008

Il mio primo viaggio con lui

Durante il nostro corso invernale avevo preparato due cartelle per scrivere dei miei rapporti con due persone che sono state molto presenti nella mia vita degli ultimi vent'anni; i titoli delle cartelle sono "I miei viaggi con lui" e "Io e il mio preside".
Vi invio il primo viaggio sperando che abbiate incontrato nella vostra vita uomini più tranquilli!


Il mio primo viaggio con lui risale a tanti anni fa. Eravamo solo amici, lui teneva famiglia e sembrava appagato e sereno anche se non tranquillo. Aveva la smania dei grandi viaggi e praticamente ogni tre mesi si prendeva un periodo di ferie per partire per le mete più disparate. Sembrava avesse l'urgenza di andare in un nuovo paese, piantare la sua bandierina e ritornare per dire “anche questo l'ho visto!”.
Un giorno d'inverno, potrebbero essere i primi anni '90, nell'approssimarsi delle vacanze di carnevale, nel corso di una chiaccherata mi dice: “Vado da solo in montagna con i bambini per carnevale, vuoi venire con noi?” Io, allora, vivevo con mia madre piuttosto anziana e, già andare al lavoro causava dei problemi, figurarsi restare fuori casa qualche giorno! Mi dice: “puoi organizzarti!”e in effetti riesco ad organizzarmi.
Giorno della partenza:
ore 6.30, telefonata; “sai, Chiara (8 anni) ha la febbre, potremmo partire solo con Carlo”
risposta mia” mi sembra da incoscienti”
risposta sua”sa gestirsi, le ho dato gli antibiotici, se sta male può telefonare a Luisa che è al lavoro”
ore 7.30, partenza e programma; “entro le 11.00 dobbiamo essere a Vipiteno perchè voglio prenotare una lezione di sci per Carlo, così non perdiamo la mattinata; devi fare qualcosa anche tu, potresti fare fondo.”
“Io riposo, voglio stare al sole e leggere.”
ore 9,30: “ dobbiamo accelerare, altrimenti non arriviamo in tempo! “
il tachimetro sale, 90, 100, 120, 150 e il mio cuore è quasi immobile ma... inizia a nevicare: l'uomo si trasforma, ha paura di guidare con la neve!
Si arriva comunque in tempo utile ma continua a nevicare; alla stazione della funivia ci dicono che non si sale in quota e le lezioni sono annullate per la giornata. Carlo che ha 6 anni è stanco del viaggio, vuole giocare: allora, in un angolo del parcheggio sgombro, ..vai! Ci si prende a palle di neve, poi, giro in paese e, Carlo ed io, affamati, gurdiamo con occhio stralunato la vetrina di una pasticceria. Lui si commuove e finalmente si mangia. Grande comunicazione: “Ho pensato di ritornare a Verona, sono preoccupato per Chiara, qui non si fa niente, tu vuoi restare? Puoi rientrare con il treno.”
“Io non resto qui da sola, mi stufo” Rientriamo a tutta velocità, mi deposita davanti a casa.
Mia mamma e la donna che le fa compagnia mi guardano esterefatte “Ma non dovevi tornare dopodomani?” “Qualche inconveniente” rispondo.
Ceno, vado a dormire e cado in un sonno di piombo per 10 ore!
Fine del viaggio!
Anita

2 commenti:

In punta di penna ha detto...

Bello, bellissima l'ironia e la serenità che emana dal tuo scritto. Brava Annita e grazie. A presto. Mary

In punta di penna ha detto...

Come finisce questa storia? Scusa ma mi hai incuriosita. Un abbraccio Marisa