BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



18 ago 2008

AVEVO UN' AMICA

Avevo un’amica, giochi infantili, prime confuse emozioni, confidenze…

Avevo un’amica che mi attraeva per la sua allegria, la battuta rapida, per quel pizzico di spregiudicata ironia,per la spontaneità che bilanciava cosi bene la mia incerta timidezza, con lei era facile sorridere.

Avevo un’amica cosi.

Lunghe, calde, estati a giocare nel mio cortile, al ritmo del frinire assordante di mille cicale.

Assieme abbiamo conquistato il permesso di andare al cinema all’aperto nelle sere estive, e sbirciando da lontano questo o quel ragazzino ci sussurravamo all’orecchio mezze frasi un po’ sciocche.

Correvamo per le vie sui pattini a rotelle, in quelle vacanze scolastiche che sembravano eterne e scorrevano poi rapidissime.

Avevo un’amica.

Con lei ho lasciato i giochi infantili e ho incontrato i primi batticuori…

Poi il velo della maturità ha coperto fanciullezza e adolescenza e ora…

Ora siamo cresciute (troppo) e la vita non ha mantenuto tutte le sue promesse , quelle promesse che si leggevano nei nostri occhi fiduciosi , sui nostri sorrisi spensierati.

Ora le confidenze sono a volte difficili, dolorose, siamo molto diverse, lo siamo sempre state, ma adesso che la vita ci ha fatto percorrere strade tanto differenti, non è facile trovare tra noi un giusto percorso di parole, le tue sono spesso troppo aggressive e mi disorientano..

Gli anni hanno creato in te, un’armatura, una maschera , dove nascondi le pene, le amare delusioni e non è facile permeare questa corazza.

I tuoi sorrisi sono molto meno immediati.

Io non ho saputo crearmi difese, è facile leggere nei miei occhi le ombre e le incertezze che mi appendano

La scrittura, che tu fatichi a comprendere, è stata un’ancora di salvataggio.

Cassetti pieni di fogli fitti di angosce, delusioni, amarezze, sogni disattesi.

Cassetti divenuti la sede staccata del mio cuore, che altrimenti non avrebbe retto.

.Avevo un’amica.

Con lei ho diviso giochi, emozioni, e lacrime, come ritrovare quella complicità, ora che le condivisioni sono cosi difficili, a volte improbabili ?

Dobbiamo lasciar cristallizzare questa amicizia?

Lasciarla ferma là in quegli anni bambini,Intoccabile e ormai inaccessibile?

Il passato rimane immobile nei nostri occhi .Ma nuovi giorni aspettano fiduciosi .

Avevo un’amica…

…Ma forse ho ancora un’amica.

Luisa

1 commento:

In punta di penna ha detto...

Legerti è come ascoltare una dolce canzone romantica e triste, un invito x me a scrivere. ad insistere a esserci insomma. Che bellezza la scrittura, la tua ma anche tutte le altre amiche. Mary