BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



31 ago 2008

I RAGAZZI CHE SI AMANO

I ragazzi che si amano si baciano
In piedi contro le porte della notte
I passanti che passano se li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
E se qualcosa trema nella notte
Non sono loro ma la loro ombra
Per far rabbia ai passanti
Per far rabbia disprezzo invidia riso
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Sono altrove lontano più lontano della notte
Più in alto del giorno
Nella luce accecante del loro primo amore.

Jacques Prévert

(Betty)

Alberi di Maria


Ciao a tutte, sono Maria.

Questi gli alberi realizzati al Cerro.
Sono riuscita ad immetterli assistita dal mio fig(li)o tecnico, o meglio io ho assistito lui (cioè l'ho guardato mentre faceva il lavoro).




Albero della memoria







Albero del mio giardino (albero del presente)

30 ago 2008

L'ALBERO DI FRANCESCA


Se poteste vedere con i vostri occhi
Com'è bello l'albero della mia anima....
Abbondantemente carico di fiori e frutta.
E d'autunno colmo di foglie colorate.
La mia mano non l'ha saputo fare....
Mi ha tradito.
(Francesca)

29 ago 2008

GLI ALBERI DI GIOVANNA




Alcune precisazioni

L'installazione che Daniela Rosi espone a Mantova, in occasione di Festivalletteratura (3-7 settembre), titola 'Passarono' e gioca tra sogno e memoria. E' costituita da tante scarpe bianche che, collocate in diverse posizioni sull'aqua, evocano le impronte luminose lasciate dalle tante persone incontrate nel corso della nostra vita. Tracce indelebili che incidono la nostra memoria così come abitano i nostri sogni. Se in questi prossimi giorni vi trovate a Mantova, passate tra P.zza Martiri e Via Pescheria, l'nstallazione si trova in quel tratto di rio. Penso che ne valga la pena. Un saluto, Corinna
p.s: meglio la sera, per coglierne la luminosità.

28 ago 2008

FOTO CENA VILLA GUERINA



Ecco a voi alcune immagini della nostra mitica serata, davvero un bel ricordo.
Un abbraccio Luisa

26 ago 2008

Buona notte...

Grazie a Betty questa sera per la prima volta riesco a dare a tutte la buona notte... una notte serena a tutte voi, dolcissime amiche che mi avete accolta con affetto e sincerità.
Il vostro spazio di scrittura è delicato e pieno di verità.
Sono felice di essere qui.

Lu

ECCO IL MIO ALBERO


Evviva sembra che ci sia  riuscita..... Luisa

25 ago 2008

Carissime Betty e Luisa grazie per la magnifica serata che ci avete donato. Come sempre siete bravissime e coinvolgenti.
Ritrovarsi con amiche vecchie e nuove è stato molto bello e piacevole, speriamo che la scrittura ci riservi ancora incontri con serate sempre così amichevoli.
Un abbraccio a tutte le amiche di penna presenti e non. Paola

24 ago 2008

ANCHE IL SILENZIO PUO' VOLARE

Capita che pesanti silenzi abitino con noi,
in questa piccola casa.
Silenzi in verità molto più grandi di essa.
E allora coltivo pensieri tra me e l'altra parte di me,
che amiche son diventate queste due,
scrivo parole, penso parole.
Capita pure che i silenzi tra noi si trasformino.
Non sempre in parole, ma in gesti parlanti.
E allora tutto appare leggero, così leggero.
Riesco persino a volare sopra i pesanti silenzi.
Loro se ne stanno inchiodati a terra, li vedo chiaramente.
Ci mancherebbe solo che imparassero a volare,
nell'inevitabile caduta provocherebbero un disastro.


Betty







Albero di Lucia


Aderisco con gioia alla proposta di Corinna di pubblicare i nostri alberi.

Lucia

23 ago 2008

ALBERI DA SCAMBIARE


Queste sono le immagini degli alberi dipinti da Ilaria al Seminario del Cerro, vi invito a mettere sul blog anche i vostri! Notte, Corinna

INIZIATIVE PROSSIME VENTURE

Carissime,
nel ringraziarvi ancora, in particolare Betty e Luisa, della bella serata a Villa Guerina, vi ricordo l'invito a Teatro di Nunzia (dal 25 al 31 agosto in Cortile Montanari).
Thea ci invita inoltre il 26 agosto a Boscochiesanuova alle ore 18 per il "Canzoniere del Progno". Musica e testi su emigrazione. Vedere sito "film festival lessinia".
Un abbraccio, Corinna

VILLA GUERINA IL GIORNO DOPO

Una canzone scanzonata, una canzone malinconica, discorsi profondi, discorsi sconclusionati, volutamente senza senso, risate, cibo sfizioso, un bicchiere di vino (anche due).

Con Venere che ammiccava di lassù ,abbiamo per qualche ora posato i bagagli delle nostre vite e insieme siamo tornate tutte un po’ bambine, con i giochi e le filastrocche delle travolgenti Betty e Silvana.

Grazie a tutte di esserci state, io non ricordo serate altrettanto liberatorie, senza i timori e gli inutili pudori che sempre mi accompagnano

Vi abbraccio, a presto

la solita Luisa












18 ago 2008

AVEVO UN' AMICA

Avevo un’amica, giochi infantili, prime confuse emozioni, confidenze…

Avevo un’amica che mi attraeva per la sua allegria, la battuta rapida, per quel pizzico di spregiudicata ironia,per la spontaneità che bilanciava cosi bene la mia incerta timidezza, con lei era facile sorridere.

Avevo un’amica cosi.

Lunghe, calde, estati a giocare nel mio cortile, al ritmo del frinire assordante di mille cicale.

Assieme abbiamo conquistato il permesso di andare al cinema all’aperto nelle sere estive, e sbirciando da lontano questo o quel ragazzino ci sussurravamo all’orecchio mezze frasi un po’ sciocche.

Correvamo per le vie sui pattini a rotelle, in quelle vacanze scolastiche che sembravano eterne e scorrevano poi rapidissime.

Avevo un’amica.

Con lei ho lasciato i giochi infantili e ho incontrato i primi batticuori…

Poi il velo della maturità ha coperto fanciullezza e adolescenza e ora…

Ora siamo cresciute (troppo) e la vita non ha mantenuto tutte le sue promesse , quelle promesse che si leggevano nei nostri occhi fiduciosi , sui nostri sorrisi spensierati.

Ora le confidenze sono a volte difficili, dolorose, siamo molto diverse, lo siamo sempre state, ma adesso che la vita ci ha fatto percorrere strade tanto differenti, non è facile trovare tra noi un giusto percorso di parole, le tue sono spesso troppo aggressive e mi disorientano..

Gli anni hanno creato in te, un’armatura, una maschera , dove nascondi le pene, le amare delusioni e non è facile permeare questa corazza.

I tuoi sorrisi sono molto meno immediati.

Io non ho saputo crearmi difese, è facile leggere nei miei occhi le ombre e le incertezze che mi appendano

La scrittura, che tu fatichi a comprendere, è stata un’ancora di salvataggio.

Cassetti pieni di fogli fitti di angosce, delusioni, amarezze, sogni disattesi.

Cassetti divenuti la sede staccata del mio cuore, che altrimenti non avrebbe retto.

.Avevo un’amica.

Con lei ho diviso giochi, emozioni, e lacrime, come ritrovare quella complicità, ora che le condivisioni sono cosi difficili, a volte improbabili ?

Dobbiamo lasciar cristallizzare questa amicizia?

Lasciarla ferma là in quegli anni bambini,Intoccabile e ormai inaccessibile?

Il passato rimane immobile nei nostri occhi .Ma nuovi giorni aspettano fiduciosi .

Avevo un’amica…

…Ma forse ho ancora un’amica.

Luisa

16 ago 2008

1942

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.

Nazim Hikmet

(Betty)
dimenticavo che vengano pure ad arrichire il nostro spazio le amiche che vorranno vivere con noi l'esperienza del dono della propria anima. A tutte, ma proprio a tutte il mio pensiero. Mari

Che monotonia, ma non so che farci poesie d'amore riempiono la mente mia e per fare un po' di spazio nel nostro blog le metto via

IL SILENZIO
Amarti o silenzio anche quando la tua lancia mi trapassa il cuore
Viverti con il sorriso anche se un'esplosione d'infelicità invade il nostro tempo
Accarezzare il tuo sguardo perso, prigioniero di un sogno tanto diverso dal mio
Piccoli attimi di un cielo chiaro scosso da cumuli di nubi minacciose

MALINCONIA
Quando arrivi con passo leggero so che
non posso negarti o scacciarti via
Arrivi dal profondo e da lontano,
senza avviso, all'alba piano, piano.
Mi sorprendi ed occupi l'anima mia
ed io ti ascolto, ti rispetto e lascio
che cammini dentro il mio petto.
Senza difendermi ti lascio sfogare,
Colpire forte, a caso con i tuoi pugni duri e
non so capire perchè ancora mi vuoi ferire.
Ti prego amica resta se vuoi restare,
ma tutti i miracoli della nostra vita
ritorna a guardare.
Qualche errore c' è stato e
nemmeno tu lo puoi cambiare.
Perchè rattristarti e lottare?
Decidi di guardare avanti e cambiare
Non ti angustiare, arrenditi
al sorriso da esso lasciati stregare.
Io sono certa che la pace nel cuore
e la fede ogni sogno, insieme, ci farà conquistare

COME FOGLIA

Un grande desiderio sospeso come foglia
all'albero della nostra vita
Fluttua nel'aria che respiriamo
attraversa ogni stagione e
resiste ad ogni tempo.
Cammina con noi e sopravvive stretto
in fondo ai nostri cuori anche quando
flebile è la speranza e più forte il dolore.

ANCORA TU

Come fascio di luce
illumini la notte del mio cuore

Confusa non capisco, non vedo,
ma spero, come sempre io spero.



NELLA TUA LUCE

Dormono distesi sulla pelle i
paesaggi della mia anima.
Pensieri che vanno e vengono,
come la brezza mattutina e
portano sollievo.
Pioggia, sole, tempeste ed
arcobaleni per dolci eventi.
Fragili nella vita i bei ricordi
svaniscono veloci nel torrente
impetuoso della vita che corre,
corre impazzita.


DOLCE, AMARO

La luce m'appartiene e
nel fuoco che brucia la vita riprende

Ho sete e fame di te
che da sempre percorri il mio tempo.

Perla rara, prima d'incontrati
non avevo ancora assaporato quel...

Sapore dolce-amaro dell'Amore.

Mary

14 ago 2008

Il mio primo viaggio con lui

Durante il nostro corso invernale avevo preparato due cartelle per scrivere dei miei rapporti con due persone che sono state molto presenti nella mia vita degli ultimi vent'anni; i titoli delle cartelle sono "I miei viaggi con lui" e "Io e il mio preside".
Vi invio il primo viaggio sperando che abbiate incontrato nella vostra vita uomini più tranquilli!


Il mio primo viaggio con lui risale a tanti anni fa. Eravamo solo amici, lui teneva famiglia e sembrava appagato e sereno anche se non tranquillo. Aveva la smania dei grandi viaggi e praticamente ogni tre mesi si prendeva un periodo di ferie per partire per le mete più disparate. Sembrava avesse l'urgenza di andare in un nuovo paese, piantare la sua bandierina e ritornare per dire “anche questo l'ho visto!”.
Un giorno d'inverno, potrebbero essere i primi anni '90, nell'approssimarsi delle vacanze di carnevale, nel corso di una chiaccherata mi dice: “Vado da solo in montagna con i bambini per carnevale, vuoi venire con noi?” Io, allora, vivevo con mia madre piuttosto anziana e, già andare al lavoro causava dei problemi, figurarsi restare fuori casa qualche giorno! Mi dice: “puoi organizzarti!”e in effetti riesco ad organizzarmi.
Giorno della partenza:
ore 6.30, telefonata; “sai, Chiara (8 anni) ha la febbre, potremmo partire solo con Carlo”
risposta mia” mi sembra da incoscienti”
risposta sua”sa gestirsi, le ho dato gli antibiotici, se sta male può telefonare a Luisa che è al lavoro”
ore 7.30, partenza e programma; “entro le 11.00 dobbiamo essere a Vipiteno perchè voglio prenotare una lezione di sci per Carlo, così non perdiamo la mattinata; devi fare qualcosa anche tu, potresti fare fondo.”
“Io riposo, voglio stare al sole e leggere.”
ore 9,30: “ dobbiamo accelerare, altrimenti non arriviamo in tempo! “
il tachimetro sale, 90, 100, 120, 150 e il mio cuore è quasi immobile ma... inizia a nevicare: l'uomo si trasforma, ha paura di guidare con la neve!
Si arriva comunque in tempo utile ma continua a nevicare; alla stazione della funivia ci dicono che non si sale in quota e le lezioni sono annullate per la giornata. Carlo che ha 6 anni è stanco del viaggio, vuole giocare: allora, in un angolo del parcheggio sgombro, ..vai! Ci si prende a palle di neve, poi, giro in paese e, Carlo ed io, affamati, gurdiamo con occhio stralunato la vetrina di una pasticceria. Lui si commuove e finalmente si mangia. Grande comunicazione: “Ho pensato di ritornare a Verona, sono preoccupato per Chiara, qui non si fa niente, tu vuoi restare? Puoi rientrare con il treno.”
“Io non resto qui da sola, mi stufo” Rientriamo a tutta velocità, mi deposita davanti a casa.
Mia mamma e la donna che le fa compagnia mi guardano esterefatte “Ma non dovevi tornare dopodomani?” “Qualche inconveniente” rispondo.
Ceno, vado a dormire e cado in un sonno di piombo per 10 ore!
Fine del viaggio!
Anita

13 ago 2008

POESIE DI ILARIA

Vorrei condividere con voi queste due belle poesie scritte da una bella persona, conosciuta durante il seminario sulla "bellezza", svoltosi a Cerro.
Trovo arricchente aprirsi agli altri, considerando che chi condivide l'amore per la scrittura e la lettura ha già parecchio in comune. In proposito sono d'accordo con Corinna di aprire il blog ad altre possibili amiche, vorrei sapere se la cosa può piacere anche a voi.

NUOVA MUSICA

Note che conosco da una vita
si intrecciano in abbracci avvolgenti
a scrivere una melodia che mai avrei pensato per il mio spartito.

Lentamente hai tolto la polvere,
con pazienza hai raccordato,
non sapendo chi avrebbe suonato poi
motivi inediti in me.

Dolci le tue dita
toccano i tasti di questo pianoforte da tempo silenzioso
un'aria nuova invade lo spazio,
quello mio, del mio io.

Eterea presenza di ogni mio istante,
lascio le tue mani a sfiorare dolcemente
i miei bianchi e i miei neri
interprete di un brano
che nessuna anima al mondo conosce come te.

24 maggio 2008



Amiche da una vita
o unite da un'occasione...
niente cataloghi,
soltanto la letizia di avervi incontrate
di scambiare attimi di noi,
vite diverse eppure così simili.
Ci unisce la consapevolezza che essere donne
è più di fare figli,
madri, anche se i nostri seni non hanno mai
allattato.
Sorelle, nei momenti in cui l'affetto fraterno
conosce i suoi limiti.
Orecchi, quando per altri l'ascolto sarebbe giudizio.
Amanti, perché i nostri abbracci possono dare
più di un amplesso con il nostro amore
di una notte o di una vita.
Cassandre, ad indovinare le une per le altre
patimenti già scritti, gioie lontane,
amori impossibili.
E in ognuna di noi Maria...Cleopatra...
Lucrezia... Maddalena... Sara... Iris...



APPUNTAMENTO IMPORTANTE

Io e Luisa vogliamo organizzare un pic nic a Villa Guerina per venerdì 22 agosto dalle ore 19 e 30 in poi. Aspettiamo le vostre adesioni, attraverso qualsiasi mezzo; blog, telefono, sms, posta elettronica, piccione viaggiatore ecc. ecc.
Un estivo abbraccio a tutte, a chi legge e anche chi non legge. Betty

08 ago 2008

Vi ricordate il gioco della corda?

Adesso pensiamo alla corda come ad un attrezzo per fare ginnastica ma quando ero bambina non lo era ancora diventato e c'erano due tipi di corda: quella per giocare da sole che aveva delle belle manopole in legno colorato e quella per giocare in gruppo. Per questa molto spesso si usavano le corde per stendere il bucato e nei pomeriggi assolati dell'estate si stava delle ore a saltare.
Era una gara di resistenza: due bambini tenevano la corda e la facevano roteare facendole toccare terra; un altro o altra doveva inserirsi sotto la corda quando questa era all'apice e doveva saltarla quando toccava terra e doveva continuare a saltare finché resisteva o magari inciampava nella corda. Gli altri partecipanti al gioco contavano a voce alta e si sperava sempre di battere qualche record. Bisognava essere sempre pronti a subentrare al compagno che sbagliava perchè il ritmo era incessante e non si poteva perdere un colpo, pena l'esclusione dal gioco. Ricordo le incitazioni a resistere ed il coro che alzava sempre di più il tono quando si oltrepassava qualche record e si andava a raggiungerne un altro ed infine la gioia e lo sfinimento quando la gara era terminata.
Fortunatamente le mamme del tempo erano sempre pronte con pane e marmellata per reintegrare le energie e dopo una breve pausa eravamo pronti ad iniziare da capo.


Anita

01 ago 2008

LA VITA IN VERSI

Metti in versi la vita, trascrivi
fedelmente, senza tacere
particolare alcuno, l'evidenza dei vivi.

Ma non dimenticare che vedere non è
sapere, né potere, bensì ridicolo
un altro voler essere che te.

Nel sotto e nel soprammondo s'allacciano
complicità di visceri, saettano occhiate
d' accordi. E gli astanti s'affacciano

al limbo delle intermedie balaustre:
applaudono, compiangono entrambi i sensi
del sublime-l'infame, l'illustre.

Inoltre metti in versi che morire
è possibile a tutti più che nascere
e in ogni caso l'essere è più del dire.

Giovanni Giudici

(Betty)