BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



12 giu 2008

Giochi della memoria

Nulla mi viene in mente,
e dei giochi della memoria non ricordo niente
come se non avessi giocato mai;
(Marisa insiste che invece ho giocato e giocato assai..)
Infatti:In un angolo di casa c'é una bimba
seduta sulle ginocchia della mamma che le canta:
"..Tutun, tutun musseta la mama la vien da messa
con le tetine piene da darghe ai so butini..
I butini non i ghe ne vol, el papà el ghe ie fa tor
e la mama la fa la supa, el papà la magna tuta..."
Le ginocchia della mamma si aprono all'inprovviso
ed io casco quasi per terra, lei però mi tiene forte
e mi abbraccia con un gran sorriso.
C'é anche l'alternativa :"... Din- don, din- don, din- dela
sà maridà Brighela, l'ha tolto na veceta che salta e che ropeta"...
Oppure :"...Din- don, campanon, tre vecete sul balcon;
una la fila, una la taja, una la fa i capei de paja,
una la fa i capei d'argento par mandarli via col vento...."
Io cerco, cerco e cerco ancora nella memoria ;
Mi rivedo bimba purtroppo spesso sola,
a panciolle sotto un albero, incantata da una nuvola,
o lungo il fosso dietro casa per raccogliere una viola.
Che cammino alla ricerca di cinque sassolini,
possibilmente tondi, né grandi, né piccini,
ma eguali di misura, da stare in una mano.
Si sà che il gioco dei "sasseti" é di abilità,
mentre il salto della corda é di agilità.
Per non parlare di quella conta che m'impressionava tanto.
"...roba data, più ritornata, ci da e ci tol...un bisso nel..cor.."
Che paura se il dito finiva puntato sul mio cuore,
non ci dormivo la notte a pensare la biscia
arrotolata dentro di me; che orrore !
Insieme ai miei fratelli e ad altri " buteleti"
ho tirato con la fionda su barattoli e bottiglie,
ho corso qualche volta sul carettino a cuscinetti,
mi disputavo le "cartine" tirando con le biglie.
L'emozione e l'affetto vanno però al caleidoscopio
costruito per me dai miei fratelli,
e che considero ancor oggi, un gioco fra i più belli.
Mi bastava scuotere appena un poco
e con mio grande stupore
vedevo apparire immagini fantasmagoriche
che mutavano disegno e colore,
un gioco senpre nuovo di forme magiche e simmetriche
per incantare i miei occhi e meravigliare il mio cuore.

Lucia (maggio 2008)

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Hai saputo fare un ritratto dolcissimo scanzonato e tenero,davvero molto molto bello
Come sempre brava Lucia
Ti abbraccio forte Luisa

In punta di penna ha detto...

Vedi che hai giocato?
Un abbraccio Marisa

In punta di penna ha detto...

Lucia,
ha ragione Marisa, che non conosco, a dire che hai giocato tanto da piccola.
Bella la tua rassegna di filastrocche, ma ne manca una. Questa la conosci?
"... ambaràbàcicìcocò tre civette sul comò che facevano l'amore con la figlia del dottore il dottore si ammalò ambaràbàcicìcocò ..."
Ciao.
Francesca