BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



12 giu 2008

Batti batti

"Batti uno,
batti due,
batti tre
faccio un giro
lo rifaccio
tocco terra
la ritocco
olio, pepe, sale
se cade, non più vale
"
Quante volte ho ripetuto questo gioco e quanto l'ho amato!
Da sola mi esercitavo sul lato est della mia casa, in uno stretto cortile, delimitante la nostra proprietà da quella dei vicini (assenti gran parte dell'anno perchè emigrati nel milanese). Così, quando in seguito avevo modo di fare una partita con amici o cugine, sarei stata pronta a batterle. Era un gioco che mi appassionava molto e che rimembro con nostalgia.
Bastava una palla di media dimensione, buona compattezza, leggera.Ricordo una pallina bianca con grossi pois rossi e azzurri, quella rimbalzava in modo eccellente e mi permetteva di fare veloci piroette, piegamenti e slanci a destra sinistra, su e giù riuscendo quasi sempre a riafferrarla.
Il gioco era di abilità, richiedeva destrezza e sicuramente preveniva i problemi di lateralizzazione e di coordinazione oculo-manuale.
La mamma mi doveva chiamare innumerevoli volte prima che io decidessi di abbandonare la mia passione. Quando giocavamo almeno in due, ogni volta che la palla cadeva a terra, era il turno dell'altro. Vinceva chi riusciva a ripetere più volte la sequenza iniziale senza errare. E alla fine scattavano le penitenze:
Dire
Fare
Baciare
Lettera
Testamento
In genere venivi sottoposto a pene piuttosto pesanti: baciare il ragazzino meno attraente, fare corse sfrenate lunghissime e a tempo, dire parole o frasi che non avresti mai osato pronunciare, svelare segreti, subire sulla tua schiena la stesura di una lettera o un testamento ricevendo una botta, un calcio, un pizzicotto o qualche altra tortura ad ogni segno di punteggiatura, ed erano sempre tanti!
Quante ore trascorse in quello sapazio angusto con Sandra, Patrizia, Annunciata, Valerio...o semplicemente da sola, sorridendo alla vita, al gioco, al mondo!
Il pessimismo leopardiano che mi accompagnò negli anni seguenti mi impedì di rammentare questi gioiosi momenti ma col tempo riaffiorano e mi fanno rivivere quello stato di ebbrezza spensierata che sto imparando lentamente a riassaporare.

1 commento:

In punta di penna ha detto...

Grazie, grazie grazie
ti ho ascoltata, ti ho letta, ti sto rileggendo
Marisa