BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



9 mag 2008

TRAFORO

Là, dove ora c’è un bosco
dove la collina sembra
una nuvola verde
che scherza coi venti della valle
dove il prato accoglie generoso
le corse disordinate dei cani
dove i bambini corrono in bici
e le donne rincorrono in scarpe da tennis
il tempo perduto
là, una benna strapperà con forza
zolle fiorite e vigneti dai teneri viticci
e boschi accoglienti
e giardini.
Toglieranno la pelle alla terra
e il monte ci svelerà le sue viscere
mostrandosi nudo.
I venti incroceranno arie mefitiche
di fumosi rimorchi.
I dolci loggiati con archi a tutto sesto,
i giardini all’italiana
disegnati dai bossi e dai roseti,
le ville, iconemi di una valle antica,
ricordi di passate arroganze,
cederanno il passo a nuovi padroni,
resistenti alla bellezza e all’armonia.
Irragionevoli muri di gomma.

Ed io piangerò lacrime di bitume
sulla stoltezza umana.

Marisa

4 commenti:

Maddalena ha detto...

Mi unisco alle tue lacrime, cara Marisa ma oggi non so come consolarti perchè sono desolata anch'io, mi sento fragile. Quello che accade attorno mi lascia attonita ed impotente. Un traforo si, a deturpare la bellezza a violentare ancora la terra.
E poi un ragazzo che muore selvaggiamente picchiato, per niente, per niente.
Questa mia bella città la sento sempre più lontana.
Ti abbraccio cercando conforto e scusami se oggi non riesco a dartene, ma grazie sempre per quello che scrivi, per come lo scrivi.
Con affetto, Betty

In punta di penna ha detto...

Marisa mi ha colpito e scosso la tua poesia.La chiaroveggenza nel denunciare cosa avverrà con il traforo mi lascia attonita come Betty.Spirano venti tristi su Verona, tuttavia non possiamo rassegnarci passivamente.
Vorrei tanto che la tua poesia diventasse un volantino per poter essere letta da tutti.Le "parole sono pietre" a volte,nella tua poesia sono macigni e non è poco per incominciare la nostra battaglia..Grazie ! Lucia

Anonimo ha detto...

sto sempre più volentieri lontano da questa città, mi angosciano i fatti drammatici che succedono; a volte mi sento perfino in colpa per non essere riuscita in nessun modo a scalfirne la dura scorza.
Forse non dobbiamo arrenderci!
cristina

In punta di penna ha detto...

E' meravigliosa la nostra città soprattutto quando la vivo nella tranquillità del primo mattino del fine settimana. Vedo una marea di genitori e bambini e anziani ma anche giovani che passeggiano sereni,tranquilli, dai volti rilassati.Ogni tanto arriva il male che nasce da un malessere difficile da capire, che è meglio non giudicare,per non fare ancora più male di quello già avvenuto e io voglio sperare che da tutto questo qualcosa di buono esca anche per quei ragazzi, che possano ripensare la loro vita e viverla con il cuore libero dal quel grande peso che ha permesso a loro di fare questo, perchè sono sempre ragazzi vero? E la nostra società di adulti ha un bisogno immenso di riflettere sui messaggi violenti, le ingiustizie, i cattivi esempi, la superficialità, trasmessi ogni dove a piene mani.
Non oso immaginare il dolere di chi piange il figlio morto e quello degli altri, che tremendo dolore, che sconfitta, se potessi vorrei alleviare il dolore di tutti quei genitori coinvolti, chissà perchè un dramma troppo grande da comprendere e toccato proprio a loro.
Un grande abbraccio a tutte.
Mary