BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



26 mag 2008

IL CORTILE

Ai giardini Margherita sfogavo un pò la mia vita,
perchè abitando a Bologna, in pieno centro,
troppo era il cemento.
Arrivata a Verona ancora bambina trovo un mondo
tutto diverso, case nuove, case in costruzione,
era il periodo della grande edificazione.
Ma per noi bambini un pò di campagna ancora c'era,
ed eravamo una bella schiera.
Con aquiloni e biciclette a correr per le vie strette.
Nel cortile poi giocavamo a mosca cieca, a "peta",
a nascondino, facevamo anche il mercatino.
Il signor Venturini, burbero come pochi,
con il suo basco sempre in testa,
ci sgridava e ci rovinava la festa.
"Siete in troppi, urlate sempre, vada ognuno
nel suo giardino, e non fate i furbi non son cretino!"
Allora si andava al campetto della parrocchia
con i nostri pattini in saccoccia, con la boraccia
dell'acqua fresca e tanta allegria, nuovamente in festa.
I bambini di oggi son pieni di impegni,
restano scuola tanto tempo,
passan molte ore davanti alla tivù che procura schiavitù.
E i giochi liberi dove lì mettiamo?
Io posso dire che quel mio tempo è stato un gran portento,
e credo che, se nei momenti bui della mia vita
ho trovato la forza di reagire,
devo ringraziare un pò anche il mitico cortile.

Betty

2 commenti:

In punta di penna ha detto...

Ho una curiosità: come giocavi alla peta? Mi piacerebbe sapere anche cosa dicevi come filastrocca di accomnpagnamento. Con Lucia ragionavamo anche sui giochi con la corda. Mi ricordo "Cameriere, comanda, un caffè, da quanto, da ...(numero), vado vengo torno subito" Era il dialogo tra chi girava la corda e chi la saltava. Tu come giocavi e cosa cantavi?
Grazie. Ho un vecchio e autentico interesse per questi giochi. Ho lavorato con l'infanzia tutta una vita! Marisa con affetto

In punta di penna ha detto...

Alla peta giocavo saltando con un piede solo da un quadrato all'altro, ognuno numerato, non cantavo filastrocche, almeno non ricordo, ricordo solo che contavo i numeri a voce alta.
Saltare alla corda è stato un gioco molto "usato" da noi in cortile, non solo per i salti tradizionali, ma la usavamo anche per il salto in alto.
Rricordo moto bene "Cameriere" ecc., mentre si saltava a corda, ma anche altre "conte" che si usavano abitualmente per stabilire regole e turni nei giochi. Cercherò con calma di rispolverarne alcune e giovedì sera le porto.
Un abbraccio Betty