BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



06 mag 2008

C'era una volta una bambina

Caro Maestro devo confidarti una cosa,
c'era una volta una bambina, e per fortuna ora non c'è più, una bambina davvero infelice. E stato difficile parlarne,raccontarti in poche righe di lei, della bambina che ero.
Il farlo mi ha impegnato tantissimo poichè l'esperienza del collegio ha occupato quasi l'intera sua vita di bimba fino all'alba della sua adolescenza.
Questo vissuto impregna, dunque il mio sentire ed il suo ricordo è ancora così prevalente, soffoca tutto il resto che sembra inesistente,sparito.
Basta un accenno, una parola "infanzia" e tutto ritorna chiaro come se fosse ieri, ma fortunatamente un passato che risorge quasi purificato dal dolore.
Dico quasi perchè ancora qualcosa si muove nel mio profondo e lo avverto emergere se sollecitato.
Ecco qui,dunque, di seguito, il risultato di questo mio viaggio a ritroso per ripescare la bambina che ero. E'un breve riassunto, arrivato dopo tre, quattro pagine fitte, fitte, scritte in pochi attimi, ma rielaborate appunto per esercitarmi nell'operazione di tagliare il superfluo.

C'era una volta...
un mare di tristezza
un firmamento di lacrime
un buio spaventoso e infinito
un brivido gelido in cuore
un briciolo di speranza per ogni giorno
un crocifisso nella chiesetta silenziosa
un cuore puro in ginocchio
le mani giunte
gli occhi umidi rivolti al cielo
un grido soffocato
una preghiera silenziosa
una lunga interminabile attesa...
nessun segno, nessuna risposta
e il dolore m'invade ed io divento dolore
un mondo di dolore.
Io ero il frutto di tutto il mio dolore.

Maristella.
un sorriso e un bacio a tutte

5 commenti:

In punta di penna ha detto...

Anche se in due luoghi e in due momenti differenti abbiamo seguito un percorso analogo fatto di dolore soffocato nel silenzio, di domande senza risposte, di bisogno inespresso di dare e ricevere amore ... .
Ho avuto una infanzia felice, ma la mia infanzia è finita a sei anni.
Il resto è stato tutto un annaspante tentativo di ricerca della felicità.
Se l'ho trovata? Sì, con mio marito, con mio figlio, col mio lavoro. Tuttavia la felicità non è un bene assoluto, va e viene.
Mi sono accontentata di periodi felici, poi di ore felici, poi di momenti felici. Ora godo l'attimo presente. Sembra penoso ma può essere molto, anche se non basta.
Un abbraccio solidale Marisa

In punta di penna ha detto...

Grazie Marisa per la condivisione con me, con noi di questa tua parte di anima. sì anch'io ho trovato la gioia e una grande voglia di vivere, con l'arrivo di Roberto, dei miei figli, sono stati e sono il punto fermo a cui guardo emozionata quando realizzo tutto quanto è successo fin qui e quando voglio trovare forza per vincere le altre sfide che la vita mi pone.Sono l'irrinunciabile, la sorpresa, il miracolo, sono tutto, sono l'Amore. A presto. Mary

In punta di penna ha detto...

Grazie Marisa per la condivisione con me, con noi di questa tua parte di anima. sì anch'io ho trovato la gioia e una grande voglia di vivere, con l'arrivo di Roberto, dei miei figli, sono stati e sono il punto fermo a cui guardo emozionata quando realizzo tutto quanto è successo fin qui e quando voglio trovare forza per vincere le altre sfide che la vita mi pone.Sono l'irrinunciabile, la sorpresa, il miracolo, sono tutto, sono l'Amore. A presto. Mary

Maddalena ha detto...

Questa bambina è così commovente che riuscirebbe a sciogliere un iceberg.
La bambina ora è diventata donna, eppure non si è inaridita, anzi è una persona in grado di ascoltare e comprendere. Vive di un romanticismo così candido che nel leggerla e nell' ascoltarla non penserti possa aver vissuto esperienze così dolorose e proprio durante l'infanzia, stagione che dovrebbe vivere di affetti e serenità.
Io non posso sapere se è stato questo dolore a renderla così, anche perchè in qualsiasi caso il dolore è sempre un gran bastardo, ma lei è una bella persona ed è mia amica.
Questo lo considero un bel regalo perchè neppure la mia vita è stata priva di dolore, l'amicizia è perciò sempre grande conforto.
Con affetto,Betty

In punta di penna ha detto...

a Betty, io credo non ci siamo incontrate a caso, tutte abbiamo sempre qualcosa da regalare e ricevere, ci vogliamo bene così come siamo piccole e grandi nello stesso tempo. Benedetto quell'inizio e la nostra voglia di cercare per far crescere la nostra anima. Da essa è nato il nostro incontro.
Voglio che tutto continui, che nessuno si perda strada facendo xchè, un mazzo di fiori è bellissimo se i fiori sono tanti e diversi, insieme riproducono lo splendore e la magia dell'arcobaleno. Grazie Betty