BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



19 gen 2008

Lettera a Silvana

Cara Silvana,
eccomi a te, in questo sabato nebbioso di gennaio, pausa desiderata dopo una settimana intrisa del rumore della vita quotidiana e delle mille faccende che riempiono i giorni. Scrivendo, lascio andare lo sguardo alla nebbia che avvolge la campagna al di là dei ricami delle tendine alla finestra e, come per incanto, il grigio fumoso della foschia si apre in uno squarcio rapido che ha la luce del tuo sorriso, aperto, cordiale : vivo.
E' stato questo sorriso pieno di calore e di casa che mi ha accolto la prima sera di questa avventura, la prima volta che sono entrata nella "stanza della scrittura".
Ancora non conoscevo nessuna di voi; mi ero domandata più volte in quei giorni chi foste, chi avrei incontrato ...
Come sempre di fronte alla novità avevo timore, il timore di non aver nulla da dire, nulla da regalare, conscia di una vita a volte troppo banale, monotona, persino noiosa. E, nello stesso tempo, vergognosa di una vita un po' ...irregolare.
Ero avvolta in questi pensieri che mi accompagnavano, insieme alla domanda che sempre mi assale nell'intraprendere ogni nuova esperienza :" Perchè? Cosa cerchi ancora? Cosa devi scoprire ancora che non sai già?"
Intanto sono entrata e... "Ciao!"
Eccoti lì, col sorriso aperto ed accogliente, trasparente come il tuo sguardo immediato e diretto che ti rimbalza negli occhi e nel cuore come la palla dell'infanzia e ricorda antiche cantilene " Rinoceronte che passa sotto il ponte...che danza e che balla..."
Ho ascoltato le parole che ci hai raccontato, l'incontro con il tuo uomo, l'assenza del tuo papà...
Mi hanno toccato profondamente i tuoi racconti , ma mi ha colpito particolarmente quello in cui ci hai parlato dell'assente, di quell'uomo che non c'era e chissà quanto avrebbe voluto esserci, di quella povertà il cui ricordo ricorre familiare anche nella mia storia.
Abbiamo parlato quella sera, di perdono, di nostalgia, di vite grandi proprio perchè minuscole, di gente grande proprio perchè intrisa di dignitosa e di orgogliosa semplicità.
E che bello quando hai letto del tuo bisogno di conoscenza, del tuo bisogno di uscire dalle mura di casa e di esplorare il mondo e la tua anima. Quanto ho ammirato, mentre ascoltavo i tuoi racconti, il tuo coraggio e la voglia di non fermarti lì , nella tranquillità di una famiglia costruita, serena, appagante, ma di andare oltre. Verso quell' "oltre" che a molti fa paura.
Ma tu no, tu, Silvana, non hai paura , vai avanti, col cuore che batte, ma cammini... e sempre col sorriso.
Dai tuoi occhi possono spuntare lacrime di malinconia, lacrime di tenerezza, di nostalgia di rimpianto. Ma , rapidi come si rabbuiano, così, rapidi, tornano ad illuminarsi .
E ritorna il sereno di uno sguardo stupito che sembra incantarsi davanti a tutto, come gli sguardi dei bambini che sanno di incontrare, ad ogni loro passo, una nuova meraviglia.
Ed è questo che vedo in te, una donna intensa e viva, che sa esprimere la sua anima con autentica semplicità, dono tanto prezioso quanto raro ormai, in questo tempo fatto di contraffazione e di complicatezza. Ma vedo anche quella bambina che non ha perso la voglia di giocare e di conoscere, solo segreto che ci mantiene vive.
Silvana. Anche il tuo nome mi parla di prati e di sorgenti , di acqua fresca di torrenti dentro cui saltellare a piedi nudi, di nontiscordardime raccolti a primavera sugli argini dei fossi e di lucciole rincorse nelle sere d'estate insieme a frotte di bambini eccitati dal buio e dalla luna.
E ti immagino bambina, a giocare nei cortili, a correre e saltellare, tra risate argentine e dispettose, con le ginocchia sbucciate e i capelli scomposti e gli occhi rabbuiati di lacrime arrabbiate e deluse; ti vedo nascosta dietro a un muro a raccontare segreti innocenti alla tua amica del tuo cuore; a trepidare per un amore dagli occhi belli e malandrini, a cantare in una dolce ninna nanna l'affetto per le tue bambine.
La tua voce ha il profumo del pane fatto in casa e di odori semplici di campagna, ma i tuoi occhi hanno il colore dell'infinito verso cui la tua anima tende lo sguardo e della terra scura dei campi dove hai corso la tua vita di bambina...
Quella terra che assomiglia alla mia, quella terra nella quale affondiamo, tu ed io, le nostre radici. Profondamente, prima di spiccare ogni volo che ci porta ad esplorare sentieri sempre nuovi, oltre i confini di un nido conosciuto, oltre i nostri confini. . . Buon volo Silvana!
Ciao Loretta.

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