BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



31 dic 2007

La notte bella

Quale canto s’è levato stanotte
che intesse
di cristallina eco del cuore
le stelle
Quale festa sorgiva
di cuore a nozze
Sono stato
uno stagno di buio
Ora mordo
come un bambino la mammella

lo spazio

Ora sono ubriaco
di universo

24 agosto 1916, Giuseppe Ungaretti


Buon Anno a Tutte con tutto il Cuore
Luciana


Da condividere

"Non sei triste nella stanza in cui stai scrivendo questa pagina della tua vita,in un rifugio sotterraneo piccolo e buio.
E non sarai triste perchè quando riaprirai il tuo diario tra molti anni sarai orgogliosa della tua giovinezza"

da "Questa notte ho sognato la pace"
diario di una dottoressa vietcong


Ciao e augurissimi a tutte Luisa

30 dic 2007

Fine anno

Tra righe di brina
e fumi di grigio
a ritroso nel tempo
a cercare i bisbigli
dentro agli occhi rapiti
da cristalli d'inverno.

Un altr'anno va via
con i suoi passi vecchi.
Un altr'anno va via,
ma non da questi rami.
Un altr'anno va via,
ma non dalle mie spalle.

Loretta

Inverno

Si vestono i rami
di un candore irreale
e tra i pizzi di bianco
gioca e trema una foglia.
Un po' persa, spaesata
s'imbelletta e s'agghinda
con la cipria di ghiaccio
per danzare, in attesa
di un amore ad aprile.

Loretta
Ed ecco la fatidica filastrocca.Con il blog c'è il vantaggio che non siete costrette a leggerla,mentre a "scuola" ve la dovete "cuccare"!Che vantaggi la tecnologia!


ANNO NUOVO VITA NUOVA


Anno nuovo vita nuova.
Così si dice,
ma poi il tempo spesso
il detto smentisce.

Gli auguri son di rito,
stan sempre bene
e ognuno ne conviene....

"Tanta ricchezza, salute
e allegria a te, la nonna
e la zia!"

"Credo che questo nuovo
anno sarà per te speciale,
penso proprio di non
sbagliare."

"Domani è un nuovo anno,
cambierà ogni cosa,
vedo la vita in rosa!"

Ma si è bello anche così,
con gli auguri scontati,
i discorsi confezionati.
i sorrisi a volte tirati.

Siam umani, siam sociali....
e a volte un pò banali...
ma è con il cuore che vi scrivo;

vorrei che l' anno nuovo
ci trovasse ancora unite,
a realizzar progetti
accettando i nostri difetti,



in questo percorso
iniziato per gioco,
ma che ora a noi tutte
regala un buon scopo!

Con affetto,Betty





"

29 dic 2007

Briciole tardive ossia "fregole"(ritorno al vernacolo)

Briciole
di pane
che tu,
mio padre,
spargevi
ai passeri
affamati

Briciole:
attimi
di tempo
dispersi
al vento

Briciole:
le parole
pronunciate
o
disseminate
in libri e quaderni
di scuola

Briciole
le nostre vite
rapportate
all'eternità

Fregole
de pan,
che ti,
papà,
te davi
ai pàsari
afamà

Fregole
de tempo
che se
disperde
al vento

Fregole:
parole
scrite
o
ciacole
de done

Fregole
le nostre
vite
confrontà
a l'eternità

laura

26 dic 2007

ciao a tutte, ho letto tutti i vostri scritti e non posso che gridare a tutta voce che siete davvero, incredibilmente, tanto meravigliose, finalmente i problemi tecnici a casa mia sembrano risolti ora potrò scrivere anch'io e timidamente comincio così:


Amore, per te solo scampoli di tempo
rubati nelle pieghe di giorni intensi
scorrono uno dopo l'altro nel
frastuono dei tanti doveri che incombono.

Amore silenzioso, paziente vivi di
piccoli attimi, battiti preziosi afferrati
al volo dal primo raggio di luce
al crepuscolo della sera

Maristella

21 dic 2007

Auguri

Tanti cari Auguri
per un Natale Lieto
pieno di serenità e
di pace.

Un Natale dove vi
siano sorrisi ma anche
risate e tanti baci
con lo schiocco
per ogni una di voi.

Un Natale con tante
carezze ed abbracci
affettuosi anche per
i vostri cari.

Insomma, tantissimi Auguri,
i più belli, quelli che
desiderate di più, e non
solo per Natale,
ma anche per i giorni
che seguono.
Lucia e Franco

19 dic 2007

EBBENE SI ANCORA NOI

Scriviamo ancora in coppia insomma si in forma doppia, non perchè siamo uguali e neppure speciali, è che ora siamo qui in compagnia e non perdiamo l'occasione per capitare nel "bloggone".Perciò un doppio augurio di buon Natale a voi tutte che siate belle, buone o brutte, gentili ed intraprendenti, o timide e suadenti, trnquille oppure agitate però tutte magiche e fatate.
Grazie per la spumeggiante serata.
Luisa e Betty

Donne calorose ed affettuose, ricche di storie da racccontare, amori da ricordare....sorrisi e risa da condividere.
Queste donne che non sanno trattenere una lacrima , ma che sanno consolare ed ascoltare,splendido universo femminile!!
Che bel dono avervi conosciute. Ciao Betty e Luisa


P.S. Non montatevi la testa ... in fondo è Natale

COMPAGNE 2007

Compagne di gita
incontri effimeri
Possibili percorsi di vita
scivolando accanto

Compagne di merende
circoli goderecci
Dove si fanno ammende
al tempo ingordo e inutile

Compagne di partito
seghe mentali sulle differenze
Tempo infinito
di colta discussione

Convivi tra colleghe
sabba di streghe
succhiasangue
Fuochi purificatori del gossip

Circoli femminili
strage di hobby inutili
Convegni senili
partite a carte, ferri e crochet

Convegni di genere
solidarietà muliebre per perdonarci
ed essere tenere
con noi stesse

Compagne di viaggio
libertà fra parentesi
Femminil pellegrinaggio
Cartine colorate davanti al sole.

Compagne di penna
amiche di dolore e di gioie
e una strenna
per alimentare la mente e il cuore
e perchè è Natale.

Un abbraccio e tanti cari auguri Marisa

ATMOSFERA NATALIZIA

Di tutta questa atmosfera Natalizia non mi resta nessuna delizia ,
faccio sforzo sull' ottimismo ma sconfino nello snobismo .
I bagliori e il vociare nelle vie fan da sfondo a solitudini mie .
Così certo è il conforto nella piccola Emma ,
che come gemma rende ogni giorno speciale
e allora per me è sempe Natale .

Betty

18 dic 2007

LETTERE DAL PASSATO LONTANO

Avevo vent'anni quando conobbi un caro ragazzo di M....., simpatico e gentile. Per entrambi fu un colpo di fulmine.
Tutti e due timidi ma con gli stessi gusti, gli stessi desideri, le stesse aspirazioni.
Scoprimmo di avere anche la stessa età e lo stesso segno zodiacale; anche al bar ordinavamo la stessa cosa, senza consultarci prima.
Entrambi avevamo fatto un provino a Venezia per due distinte trasmissioni televisive: io per il Musichiere, lui per un programma di poesia "Siamo tutti improvvisatori".
Che emozione quando giunse la sua prima telefonata, seguita da una meravigliosa lettera.
Oh meraviglioso e casto amore ...

Mia cara
il sole splende alto - mentre ti scrivo - nel cielo carico d'azzurro ma il mio spirito è rimasto laggiù, al castello di Giulietta, dove ieri sera ho sognato di poter essere con te, ove novello Romeo cantare alla mia Giulietta dolci ed appassionate parole d'amore.
La scenografia romantica era completa. Tutto l'ambiente, carico di suggestione altamente drammatica, che Sachespeare ci ha donato col suo sublime poema, mi faceva vivere l'intensa esistenza di quelle mura diroccate, cariche di vetuste, epiche e cavalleresche glorie, come se la mia vita in quel momento, fosse parte integrale di esse; come se il mio spirito, abbandonato momentaneamente il suo involucro di misera carne, fosse tornato indietro negli ann ia vivere di quella gloria e in parte di tanto amore.
Quanto ho desiderato che tu mi fossi vicina! Forse avrei saputo vincere la mia innata timidezza, per dirti cio che non so osare, anche se il sentimento che mi domina è il più bello fra tutti.
Non c'eri, e il mio cuore piangeva, e il mio spirito era triste, e la mente doveva accontentarsi del solo ricordo di poche ore - sia pure magnifiche - trascorse nell'intimità semplice e pura, concessa ai soli eletti.
Ti amo Ivana. Ti penso e non sei con me, vorrei averti sempre accanto ma sei lontana mille leghe.
Laggiù, sui colli incantati di M...., svola ancora il mio spirito; laggiù nell'incantevole armonia del romantico castello, aleggia quella parte di me che voglio donarti.
La luna splendeva nel cielo ammantato di una miriade di stelle. Tutt'intorno la fertile terra vicentina, con le sue case illuminate, le strade, gli alberi e i campi, la sua gente operosa e tanto amore.
Là ritorno sempre. Calzo le ali della fantasia e d'un subito il prodigioso Ippogrifo mi trasporta nel luogo favoloso, nel regno della felicità e dell'amore.
Là, mia Ivana, ho compreso d' amarti.
Tuo Antonio

VOCI DELLA MEMORIA

Se ascolto le voci che vengono da lontano mi perdo.
Non sono solo echi, che arrivano a sorpresa, ovattati, un pò soffocati dalla distanza. Sono voci e immagini, come un blog.
La prima voce entra per caso, un pò alla volta, sull'onda di una nenia, di una filastrocca, di un detto ricorrente.
Poi, come se le voci fossero unite da un filo provvido, trascinano ricordi.
Ricordi che si rincorrono fluidi,richiamandosi. Ricordi che si rincorrono in una danza del tempo, sollecitando immagini smarrite, imprimendole sulla pellicola preziosa dove stà scritto a caratteri gotici: MIEI RICORDI.

"Tutù tutù musseta la mama vien da messa papà el va nei campi con tre cavali bianchi ..."
Ricordi di cavallucci e tenerezze infinite e la voce del nonno.
"Storia memoria bareta rossa ... vien qua che te conto quela de l'orso ."
Ricordi di storie cercate, amate, ripetute all'infinito
"La storia de San Vincenso la dura tanto tempo e mai no' la se destriga, vuto che te la conta o vuto che te la diga?"
Ricordi di tempi lenti, affetti lontani, voci carezzevoli
"Piove piovesina la gata la va in cusina la va soto al leto la cata el confeto ..."
Ricordi di giornate uggiose, a seguire gocce di pioggia che rotolavano sui vetri appannati della cucina.

Ricordi, voci, suoni nostalgie.
Qualcuno ha detto: i ricordi sono l'unico paradiso da cui nessuno ti può scacciare.

Marisa

auguri di Natale al femminile,poetando

In celebrazione della donna che siamo
e dell'anima di donna che siamo
e della creatura e delle sue delizie
osiamo vivere.
Un coro di donne canta:
una sta dipingendo di rosa il suo cuore
una con CANDORE ripensa agli aamori giovanili
una raccoglie le BRICIOLE del passato
una ironizza le fatiche della quotidianità
una varca l'USCITA DI SICUREZZA
una ci conduce nel viaggio della consapevolezza
e una è dovunque e alcune sono dappertutto
e tutte sembrano che stiano cantando,
sebbene certune non azzecchino nota...
(liberamente tratto da "Poesie d'amore" di Anne Sexton)

Un sereno Natale al femminile a tutte voi
Adriana

Erri De Luca ha detto:

"Prendo il libro fermo alla piega, mi rimetto allla sua andatura, al respiro di un altro che racconta. Se anch'io sono un altro è perché i libri più degli anni e dei viaggi spostano gli uomini."

Betty

Riflessioni sulla serata del 17: atmosfera entusiasmante tra libri e poesie, tra commozione e risate... e dolci abbuffate! Grazie di tutto, Betty

17 dic 2007

Fantasmi

Ecco è tornato il fantasma del dolore,
mi chiama,bussa insistente alla mia porta,non mi vuole abbandonare
e cancella ogni altro sentire,
prosciuga pensieri,
ruba parole.
Vorrei fuggire da me stessa.
Uccidere quel demone,quel fantasma
che si presenta mascherato
o sfacciato
a rubare sorrisi,spensieratezza
ad annebbiare sogni e sguardi.
Quel fantasma che mi è ombra,
e insegue i miei anni,
....mi nascondo...
mi trova,mi trova sempre!
Cosa potrei lasciargli in cambio??

Non trovo nessun scritto amoroso

Per quanto cerco
non trovo niente, niente !
Tutto perduto, sparito, bruciato.
Mia gioventù breve, negata,
mia avvenenza ingombrante,
castigata
e d'un colpo cancellata.
Nemmeno un rigo sopravissuto.
Perché ?
Casa paterna
dove celare i sentimenti ?
Come difenderli
dall'ironia fraterna
feroce come lama dentellata ?
I ricordi son pesanti
per chi ricorda,
e ingombranti per chi pensa,
ma gli scritti ancor di più.
Meglio lasciarli alla memoria
che rapida seleziona
opportunamente
cosa trattenere,
cosa dimenticare,
e vaga, confonde la storia,
rimescola le carte per nostra pace,
gentilmente.
Scritti amorosi
io vi ricordo appena.
Ora so perché vi ho dato fuoco;
con le parole d'amore
volevo cancellare la mia pena,
le delusioni che son seguite
nascoste per pudore,
le lacrime sospese
rimaste fra le ciglia
e per riderne più tardi a crepapelle...
molti anni dopo, con mia figlia...

Lucia

16 dic 2007

Dedicato a voi

Una donna è la storia delle sue azioni,dei suoi pensieri,di cellule e neuroni,di ferite ed entusiasmi,di amori e disamori.Una donna è inevitabilmente la storia del suo ventre,dei semi che vi fecondarono,o che non furono fecondati,o che smisero di esserlo,
e del momento irripetibile in cui si trasforma in una dea.
Una donna è la storia di piccolezze,banalità,incombenze quotidiane,è la somma del non detto.
Una donna è sempre la storia di molti uomini.
Una donna è la storia del suo paese,della sua gente.Ed è la storia delle sue radici,della sua origine,di tutte le donne che furono nutrite da altre che la precedettero affinchè lei potesse nascere:una donna è la storia del suo sangue.
Ma è anche la storia della sua coscienza e delle sue lotte interiori.
Una donna è la storia di un'utopia !

M.Serrano da"Antigua vita mia"
Luisa

VIA DI FUGA

13 dicembre 2007


Quando Dio costruì il mondo
a sua immagine
lo fece senza uscite di sicurezza.
Serve forse l’uscita di sicurezza alla perfezione?
Poi il paradiso in terra si dissolse
dimostrando imperfezione
E Dio fu costretto, in due e due quattro,
a costruire un uscio
da cui scacciare Adamo ed Eva.


Marisa

VOGLIO CONDIVIDERLO CON VOI ...

"Farò della mia anima uno scrigno per la tua anima, del mio cuore una dimora per la tua bellezza, del mio petto un sepolcro per le tue pene. Ti amerò come le praterie amano la primavera, e vivrò in te la vita di un fiore sotto i raggi del sole. Canterò il tuo nome come la valle canta l'eco delle campane; ascolterò il linguaggio della tua anima come la spiaggia ascolta la storia delle onde."

Kahlil Gibran

COMPITO: USCITA DI SICUREZZA

VIA DI FUGA
Amore tenero, amore gentile,
prendimi la mano, portami a dormire.
Tienimi lontani il buio e i pensieri,
respiriamo il tempo dei desideri.
Cerco nei tuoi occhi una via di fuga,
ma sulla tua fronte scopro una ruga.
Non vedi uscite di sicurezza
e tutto questo non ci dà nessuna certezza.

Betty

14 dic 2007

Colline sul lago

Ciao a Tutte,
visto che sono riuscita a mandarvi un post e ci ho preso gusto... vi mando una piccola poesia che ho scritto a Maguzzano, nel mio giardino amato, in questo momento il più frequentato e amato...

Colline sul lago
dietro un velo uniforme di nebbia leggera e bianca,
opaca come un filtro lattiginoso,
stesa sui profili bassi della campagna
sugli alberi
sulle case
sulle strade.

Paesaggio immobile,
immemore
ai confini del tempo
stampato sullo sfondo del giardino,
una quinta teatrale lontana,
sfumata,
sembra una carta di riso appesa
srotolata
appena disegnata con segni puliti e precisi
come nelle stampe antiche giapponesi

e dà pace fermarsi qui a guardare…

un caldo abbraccio da Luciana

13 dic 2007

AMORI D'INFANZIA

Non ricordo in particolare bigliettini se non sotto forma di pettegolezzo tipo “Anna ama Marco” che, quando erano scoperti dall'insegnante o da altro adulto, suscitavano rossori, imbarazzi, smentite ed infine ammissioni.

Ricordo invece il mio primo corteggiatore e aspirante marito. Si chiamava anzi si chiama Carlo Antonio è diventato un affermato geometra, un pezzo d'uomo ed ha figli adulti come tutti quelli della mia età. Era il fratello di un'amica di una cugina con cui sono praticamente cresciuta e, a quel tempo, avevo 5 0 6 anni, non mi aveva mai dimostrato una grande simpatia; anzi litigavamo spesso quando ci affidavano alla rispettiva sorella e cugina che erano già adolescenti e che ci tenevano a distanza perché attratte da interessi diversi. Era anche un bimbo piuttosto grassoccio, quasi obeso direi, quindi piuttosto lontano dalle mie aspirazioni se ne avevo qualcuna.

Eravamo ad una sfilata di mascherine, l'ultimo di carnevale e, non so per quale ragione, mentre le nostre “baby sitter” parlavano di fidanzatini, io avevo espresso la mia simpatia per uno dei figli del farmacista del paese che aveva giusto la mia età ma che, credo, non mi prendesse minimamente in considerazione. Alla mia affermazione Carlo Antonio era diventato rosso di collera e, pestando i piedi, aveva detto che io dovevo sposarlo, che avrei dovuto essere sua moglie una volta cresciuta, che lui voleva me. A mia volta io mi misi a piangere e a strillare che non lo volevo. Preoccupate per il tumulto sorella e cugina cercarono di sedare la lite e di capirne le ragioni. Sentite le ragioni di Carlo Antonio si rivolsero a me e chiesero la ragione per cui non ne volevo sapere, io dissi: “Ma quello è grasso e io non voglio sposarlo, voglio sposare Alberto che è magro e ricco!” (Non è andata così!)


Anita

12 dic 2007

EHI VOI!!!!

Ehi meravigliose donne,
siam Betty e Luisa
e qui insieme
vogliamo scrivervi
tutta la nostra ammirazione,
senza esitazione.
Siete certamente tutte speciali,
originali e nella scrittura
MAGISTRALI.....
Un grande abbraccio....anzi due.

Milano Centrale

Milano Centrale
un treno speciale
una luna malata
una gru abbandonata
una voce ossessiva
una luce tardiva.
Sono ancora in ritardo:
E' lontano il tuo sguardo.
Case grigie di notte
cocci intrisi di lotte
finestrini distratti
c'è rumore di gatti.

Un accento un po' strano
qui, in stazione, a Milano.

Loretta

Senti...menti?

Strane valigie dipinte di "sempre"
di "ancora" e "domani"
e di sogni e di "senti" e di "menti",
di menzogne e paure,
di dolcezze e di rabbia.
Valigie chiuse ieri
ed ancora non per sempre:
Sentimenti, dubbi, sguardi
penetranti di domande...
- Senti...Menti?-

Loretta

Briciole

Briciole dolci di pane biscotto
per colazione, la mattina alle otto.
Briciole dolci di un tempo passato,
di un rito antico, da tempo scordato.

Ero bimba e aspettavo che il calore del fuoco
ripetesse ancora il magico gioco
del pane vecchio, raffermo e stantio
che tornava croccante, regalo di un dio.

E vicino alla stufa restavo in attesa
che la nonna sfornasse, ogni giorno a sorpresa,
quelle croste dorate, screpolate e fragranti
dal profumo di caldo, di grano, croccanti.

Era il poco che allora ci potevano dare.
Era il poco con cui ci potevano amare.
Eran briciole tenere di quel pane biscotto,
per colazione, la mattina alle otto.

Poi fu il tempo dei muffins e dei biscottini,
di gocciole e corn-flakes, di bianchi mulini,
di brioches integrali, col miele e la crema,
simboli ricchi di vite senza problema.

Non più briciole povere ed un poco affannose
di infanzie lontane, un po' vergognose.
Ma girelle,camille,ovetti Kinder e Nestlè
per colmare la fretta di un tempo che non c'è.

Ma le briciole dolci di pane biscotto
ho trovato di nuovo, per colazione, alle otto.
Il sacchetto di carta che mi ha portato papà
odorava d'antico e di serenità.

Dentro c'era il candore della neve d'inverno,
il calore fumoso della legna all'interno,
il luccichio dei ghiaccioli sulla gronda del tetto
e una fiaba narrata ogni sera, nel letto.

Sei tu, papà, a coltivar la memoria,
sei tu che ancora rinnovi ogni storia.
Sei tu,che,testardo, non vuoi dimenticare
la semplicità che da sempre ci hai fatto imparare.

E queste briciole nuove di pane biscotto
ricamano il filo di un ricordo interrotto,
celato, noscosto per un tempo infinito...
Ma il loro profumo mi ha di nuovo rapito.

Loretta

BRICIOLE

Briciole
Sono gli scampoli della vita
che emergono dal cassettone
ripiegati con cura maniacale
per trovare posto;
fermati da un laccio,
fissati con un ago
rossi, azzurri, neri, a fiori
a jacquard, con plisset.
Brandelli di ricordi
dismessi,
coriandoli di emozioni
centrifugati dalla memoria
spremute di vita senza più vitamine.
Flash abbaglianti,
scampoli solitari
isolati,
nanoricordi
In realtà essi trascinano al laccio,
come in una catena,
altre briciole significanti,
ricordi al passato remoto.
Tentano di ricomporre
il disegno di ciò che è stato.
Facendo zapping
Cercando sceneggiature
Oddio ...
Per fortuna c’è un filtro
che applica bollini rossi
E un telecomando Meliconi.
Per cambiar canale.

Marisa

Permesso ?

Carissime Donne,
vi chiedo permesso, perchè vorrei partecipare al vostro blog... ho letto delle cose molto belle e come sempre molto sentite. Non so se ho fatto i passaggi giusti e quindi per ora mi limito a ringraziarvi e a vedere se sono riuscita a mettermi in contatto con voi. Un abbraccio da Luciana

11 dic 2007

I miei fantasmi

Fantasmi, ombre leggere,pesanti,lontane e vicine,diversi da ieri, identici a prima.Scrutano nell'anima, s'annidano in un angolo, escono dal silenzio,immobili ma in eterno movimento.Ho con loro imparato l'arte di un' ardua convivenza, ma a volte capita che mi trovino impreparata ad accoglierli e così ritorna l'aantica angoscia.
Betty

a proposito di briciole

In questo frenetico e al contempo dolce viaggio a ritroso, risuonano in me musiche, armonie, stridori, squilibri, subbugli e guazzabugli. Giro ad un angolo di pensiero e un'ombra cupa, forse un fantasma, mi compare improvviso, svolto al ricordo dopo e un sole folgorante mi concede tregua. In tutto questo susseguirsi di suggestive atmosfere, scopro nuove strade, seguo quella dove un Pollicino della memoria ha sparso briciole, non so dove esse mi conduranno, so che affascinata non oppongo più nessuna resistenza.

AMORE?

Sono lontani
i sussulti
al semplice
sfiorare
la pelle,

meno intensi
ed espressivi
gli sguardi

Ora solo
caldi abbracci
sanno scavar
nel profondo
e se sei lontano
provo
l'incompletezza

Eppure amo
star sola...

E' questa contraddizione
di senso
l'amore?

laura

IL POETA

Intraducibile
il sentimento
dell'amore

Inesprimibile
a parole

Il poeta è
davvero
"infingitore"

laura

CHI L'HA DETTO

che per esprimere
l'amore
occorrano
parole?

Sguardi, gesti
e ancor più
silenzi
san parlare
al cuore

laura

FANTASMI


Il mio fantasma che più fantasma non si può è che per me è sempre stato meglio da un'altra parte:
in quell'altra famiglia
in quell'altra classe
in quell'altro gruppo
quell'altra mamma
quell'altro papà
quell'altro fratello
quell'altra sorella
quell'altro marito
quell'altra Silvana.
Se tu fossi diverso
Se lei fosse diversa
Se io fossi diversa...
Se ... se ... se ... se ........
Quanto tempo sprecato!
Ho sempre desiderato quello che non avevo
Ho sempre voluto che gli altri fossero diversi da quello che erano
Anch'io mi volevo diversa da come ero.
Che pretesa! Che arroganza!
Neanche Dio ci vuole diversi, Lui ci ama così come siamo.
E il mio fantasma se la ride.

Silvana

Briciole

Raccolgo memorie
di abbracci lontani
di sguardi d'intesa
istanti di gioia
che vivo tutt'ora
...ma non sono solo briciole

Barbara

FANTASMI

La sera evoco fantasmi, fantasmi buoni. Li chiamo per darmi sicurezza, per scacciare le ombre della notte e il gelo delle paure.
Li chiamo, li invoco e a loro mi affido.
Chiamarli è un rituale rasserenante.
Affidare a loro la mia fragilità è come dividere un grosso carico, tra tante persone.
Il passo si fa più lieve, l'andatura più veloce, le tensioni meno strette; così mi sembra di poter incontrare il sonno senza angoscia.
I fantasmi, anime di persone che ho amato e dalle quali sono stata amata, sanno erigere, con la loro presenza, barriere salde ad impedire ai cattivi pensieri di fare breccia.
Ed io, avvolta nel bozzolo caldo delle coperte, incontro Morfeo non come un nemico che si siede sul mio cuore ma come occasione di oblio per far riposare la mia mente, avvolgendola di nebbia ovattata e densa, su cui adagio anche il mio corpo stanco.

TRENI BRICIOLA


Quante briciole d'amore ci sono nei miei ricordi... briciole di tenerezza
A metterle insieme potrei riempire dei vagoni e formare un treno
Che bello salire su questo treno pieno di tracce d'amore
Un treno con un percorso strano... avanti e indietro nella mia vita... con fermate in piccole stazioni magiche
Le stazioni in cui si fermano i treni-briciola sono quelle delle persone che ho incontrato e amato nella mia vita
Il mio treno-briciola va a sbalzi
Si ferma solo dove i ricordi sono sereni
Nelle stazioni degli amori burrascosi tira diritto
A volte però una briciola esce dal mucchio e mi dice:
"Perchè vuoi dimenticarmi? Sono stata amore anch'io!"
Ed allora mi fermo e aspetto il treno-briciola dell'amore triste
Perchè anch'esso è parte di me

Annamaria

10 dic 2007

rientro questa sera

Carissime, sto guardando il nostro blog per la prima volta con sottofondo di radio e piastrellista nella mia casa cantiere. Ho letto i vostri scritti, siete tutte bravissime e splendide e sono contenta di far parte del gruppo che spero abbia una lunga vita per poter stare spesso insieme. Complimenti anche alla creatrice del blog che aggiunge un'altra possibilità di comunicazione.

Stasera non mancherò all'appuntamento
Anita

07 dic 2007

eccomi!!!

Finalmente mi sono 'sbloggata'!!! Entro a far parte di questo gioco (anche se ho qui mia figlia che mi sta aiutando)...
Non vi scrivo nessuna mia filastrocca, ma vi dedico questo pensiero che so potrete condividere...

"Affido consigli salutari agli scritti, come se fossero medicine utili: ne ho sperimentato l'efficacia sulle mie ferite, che, pur non essendo completamente guarite, tuttavia hanno cessato di estendersi perché qualunque cosa solleva l'anima, giova anche al corpo." Seneca - "Lettere a Lucillo"

Un abbraccio a tutte voi,
Betty

06 dic 2007

ISOLA DI SAN PIETRO Inverno

ISOLA DI SAN PIETRO
Inverno 2002


Vuoi prendermi per mano?
Proviamo l’avventura di una strada nuova
E’ dolce il vagare a caso sull’isola
La strada segue la rotondità della collina
tra erbe alte in movimento
sfiorate dal vento del mare.
Dietro, altre poppe generose,
panettoni gialli fioriti di soia.
Il sole di gennaio scalda la valletta,
dolina fertile, protetta.
I venti invernali non penetrano
la foresta che fa corolla.
Pini di mare, mirti, ginepri
e cisti appiccicosi e invadenti
proteggono gelosi la conca verde.
E qua e là,
vicino ai muretti di sasso
gerani perenni macchiano di rosso l’inverno.
Prendimi per mano
e scendiamo a vedere il mare.
Lo senti?
Percuote costante le rocce
e baratta granelli di sabbia
con qualche conchiglia.

04 dic 2007

ASSENZA

Cosa mi manca di te:
entrare nella tua stanza e guardarti dormire,
i tuoi capelli sparpagliati sul cuscino,
mi manca sollevarti adagio una ciocca dal viso,
accomodarti il piumino per coprirti meglio
mi manca non trattenere un bacio.....
coccolarti un po' anche quando fai la scontrosa
Mi manchi quando la sera chiudo la porta e
so che non rientrerai a casa.
Mi mancano.....
tutti gli anni passati cosi' in fretta!


Luisa

02 dic 2007

Sabbie mobili

Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano di gia' si e' ritirato il mare
E tu
Come alga dolcemente accarezzata dal vento
Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano gia' si e' ritirato il mare
Ma nei tuoi occhi socchiusi D
ue piccole onde son rimaste
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Due piccole onde per annegarmi

~ Jacques Prevert ~

EMOZIONI...

Ragazze che emozione sto facendo scorta di ossigeno per l'anima,rimasta" a secco"per lungo tempo!
Come dice Marisa sembra anche a me di avere un nuovo giocattolo..ed è un gioco emozionante
coinvolgente,commovente:Grazie a tutte,vi abbraccio

Luisa

ITACA

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere d'incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo
né nell'irato Nettuno incapperai
se non te li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente, e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d'ogni sorta, più profumi
inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.

Itaca ti ha dato un bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos'altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

Konstantinos Kavafis

Quando ho trovato questa poesia, ho pensato che poteva essere rappresentativa anche del "viaggio" che, con lo scrivere di noi , abbiamo intrapreso. E mi sembra un viaggio sempre più intenso. Abbiamo viaggiato tanto per mari, per terre sconosciute, e ancora viaggiamo e camminiamo ogni giorno, tra fatiche e leggerezza, tra sorrisi e lacrime quotidiane...
E Itaca è là che ci attende...
E Itaca è qui, semplicemente dentro ad ognuna di noi: casa, terra, meta di ogni conoscenza e di ogni esperienza. E' noi stesse.
Quale più grande ricchezza?
Ciao ciao Loretta.

Ci sono anch'io

Finalmente, eccomi qua! Se ascoltassi il consiglio di Giulia e Giovanna forse dovrei rinunciare (visto le mie corse) al piacere di stare con voi. Ma vi confesso che, anche se spesso non sono all'altezza dei vostri scritti in quanto la stanchezza psico-fisica (fortunatamente)si fa sentire, condividere con voi ciò che riesco, mi dà così tanta carica che non posso assolutamente abbandonarvi e mi dovrete sopportare ancora per un po'.

01 dic 2007

PUDORE

Se qualcuna delle mie povere parole
ti piace
e tu me lo dici
sia pur solo con gli occhi
io mi spalanco
in un riso beato
ma tremo
come una mamma piccola giovane
che perfino arrossisce
se un passante le dice
che il suo bambino è bello

( Antonia Pozzi 1933)

Momenti

Ritrovare entusiasmi, misteri, speranze
e necessarie paure
Abbandonare questa parte
impersonata ormai da troppo tempo
Chi sono io ......
e chi ero .....
una possibilità?
Tanti forse ....
Tanti perchè ....
Infinite bolle d'aria ....
Paf! Dissolte.
Annamaria