BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



27 nov 2007

LA VULNERABILITA' INANIMATA

Ho riempito la mia vita di cose; oggetti che vivono in una parentesi spaziotemporale la loro storia, e anche la mia, o meglio, la nostra.
La mia casa è piena di oggetti che, a saperli ascoltare, raccontano storie. Oggetti cari, che hanno accompagnato una vita intensa e vivace.
Accarezzo, spolverandole, le vecchie ciotole di legno scuro, rugose, irregolari dentro cui Berto, mio suocero, versava i pallini di piombo per ricavarne cartucce per i fucili da caccia.
E' come se anch'io, pur nell'avversione per questa pratica feroce, toccando la ciotola e i dosatori di metallo, partecipassi al rito familiare del fabbricar cartucce, tanto forte è la vitalità dei ricordi.
Tocco con un caldo piacere sensuale la grossa e lucida murrina di vetro, caleidoscopio di colori, cielo stellato, acqua trasparente dove si aprono anemoni di mare.
Ricordo quando Beppe me lo regalò, comperata nel negozio di Lucia, sul corso. Ricordo il piacere della sorpresa, la curiosità, la gioia del pacco chiuso, ben confezionato, inatteso. La guardo e mi sembra che le stelle del cielo e gli anemoni di mare tornino ad aprirsi ad una nuova storia, quella del piacere rinnovato dal ricordo.
I sassi: dei miei sassi posso raccontare storie infinite di luoghi e gioie quasi infantili di raccolte casuali in luoghi sperduti. Piccole pietre senza valore, raccolte per segnare appunti di viaggio e ricordare emozioni.
Poi ci sono i libri, muri infiniti e polverosi da cui fatico a separarmi. Da molti non mi separerò mai se non quando loro si separeranno da me. Li amo, sono il mio muro di gomma contro la sofferenza, il mio Valium, la mia dose di serotonina quotidiana.
E le foto; la mia casa è piena di fotografie. Sono stata una buona fotografa, piacere condiviso con mio marito. Le foto che conservo, chiuse nelle cornici come in teche preziose, sono reliquiari dei momenti felici, fonte impagabile di ricordi che nell'età si fanno più preziosi, testimonianze di come eravamo e di come non saremo più.
Oh come amo accarezzare quelle foto, lasciar correre lo sguardo e vagare il pensiero.
Coccolo le fotografie, le bacio, seguo i contorni dei volti cari come se il calore della mia mano potesse animare l'inanimato.
Marisa

1 commento:

In punta di penna ha detto...

Scrivi molto bene. Continua! Anch'io amo raccogliere un sassolino quando mi trovo in un luogo incantato. Ciao, Annamaria