BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



30 nov 2007

ASSENZE

Anche la luna è assente stasera
e il sonno, i sogni e le persone amate.
Assente è l'aria
che muove l'erba e le foglie
e che del treno lontano
mi porta il fischio
insieme al profumo
delle ultime magnolie.

Tutto è fermo, silenzio, buio;
non sento il miagolio dei gatti,
nè l'abbaiar del cane,
nè la lunga cantilena delle rane
che forse parlano d'amore altrove,
non bisbiglio di fantasmi,
e del gallo il canto è ancor distante.

Lunga è questa notte
che pare attendere qualcosa,
e senza fine appare a me sola
che non aspetto niente;
nemmeno il giorno.

Forse son io che sono assente ?
E allora ?
A contraddire in tempo il mio pensiero
dalla robinia caro m'arriva il canto
della civetta (o il pianto? )

E' voce che consola..
                                                    Lucia




NUOVI ORIZZONTI

Finalmente riesco a leggere il nostro blog,sono commossa e un po' intimidita dai vostri scritti,
riuscirò a trasmettervi i miei pensieri?
Sono approdata al nostro laboratorio di scrittura per amore, perchè questa necessità di esprimere in parole su un foglio le mie emozioni e dolori, mi faceva sentire diversa ed era un lato di me stessa
(forse il più vero) che quasi nascondevo a volte vergognandomi un po' di essere leggermente sopra le righe,quante volte mi sono sentita dire:" Stai con i piedi per terra!"Ma ogni più rosea previsione è stata superata,con voi non mi sento più diversa,(forse solo per i miei limiti) condividere una passione è veramente un'esperienza emozionante.
Sto iniziando a vivere una nuova stagione della vita,certo è l'autunno, ma lo sto riempiendo di emozioni ed entusiasmi nuovi e sopratutto miei,solo miei , mi accorgo di essere piena di aspettative e di progetti,per questo tempo futuro che dedico a me stessa.
E' stata ed è una sorpresa gradevolissima aprirmi a nuove conoscenze, io che sono sempre molto cauta,timida,e timorosa di espormi.
Perciò grazie a tutte voi per aver "liberato" questa Luisa nascosta.
Ciao a tutte Luisa

29 nov 2007

PESSOA

Amo tutto ciò che è stato,
tutto quello che non è più,
il dolore che ormai non mi duple,
l'antica e erronea fede,
l'ieri che ha lasciato dolore,
quello che ha lasciato allegria
solo perchè è stato,e è volato
e oggi è già un'altro giorno.


Luisa

PAURE

Monologo - martedì 27 novembre 2007

A vent’anni
non avevo paura di morire.
Ora sì.

Da sempre ho avuto paura di soffrire
un dolore così intenso
da perdere la lucidità mentale,
l’individualità
pazientemente costruita,
la coscienza
che dà senso alle cose.

Ma non si può vivere
di paura e di solitudine

Vorrei sperare,
se non credere

Vorrei vivere ogni giorno
come fosse il primo
proiettato verso il futuro.

Spesso vivo
rivolta al passato,
alla ricerca delle mie radici
per riconoscermi.

Talvolta la solitudine
mi opprime,
talaltra non mi basta…

Vorrei godere
più a lungo
il silenzio.

Laura

PS : Riflessioni dopo la lettura di brani di D. M. Turoldo

“Nel segno del Tau”


27 nov 2007

Breve saluto

Ciao amiche in punta di penna vi scrivo : sono felice di avervi incontrato!

Silvana
Ricordi a carboncino

Tra queste case
e queste strade
spettinavano le trecce
mille secoli di vento.
Ricordavo vecchi muri
che i silenzi di bambina
dipingevano di vita
con le forme conosciute
di incantesimi segreti
e luci colorate di città
Camminando tra i ricordi
la memoria mi ha spezzata
e mi ha lasciato confusa
tra il presente ed il passato.

Loretta

LA VULNERABILITA' INANIMATA

Ho riempito la mia vita di cose; oggetti che vivono in una parentesi spaziotemporale la loro storia, e anche la mia, o meglio, la nostra.
La mia casa è piena di oggetti che, a saperli ascoltare, raccontano storie. Oggetti cari, che hanno accompagnato una vita intensa e vivace.
Accarezzo, spolverandole, le vecchie ciotole di legno scuro, rugose, irregolari dentro cui Berto, mio suocero, versava i pallini di piombo per ricavarne cartucce per i fucili da caccia.
E' come se anch'io, pur nell'avversione per questa pratica feroce, toccando la ciotola e i dosatori di metallo, partecipassi al rito familiare del fabbricar cartucce, tanto forte è la vitalità dei ricordi.
Tocco con un caldo piacere sensuale la grossa e lucida murrina di vetro, caleidoscopio di colori, cielo stellato, acqua trasparente dove si aprono anemoni di mare.
Ricordo quando Beppe me lo regalò, comperata nel negozio di Lucia, sul corso. Ricordo il piacere della sorpresa, la curiosità, la gioia del pacco chiuso, ben confezionato, inatteso. La guardo e mi sembra che le stelle del cielo e gli anemoni di mare tornino ad aprirsi ad una nuova storia, quella del piacere rinnovato dal ricordo.
I sassi: dei miei sassi posso raccontare storie infinite di luoghi e gioie quasi infantili di raccolte casuali in luoghi sperduti. Piccole pietre senza valore, raccolte per segnare appunti di viaggio e ricordare emozioni.
Poi ci sono i libri, muri infiniti e polverosi da cui fatico a separarmi. Da molti non mi separerò mai se non quando loro si separeranno da me. Li amo, sono il mio muro di gomma contro la sofferenza, il mio Valium, la mia dose di serotonina quotidiana.
E le foto; la mia casa è piena di fotografie. Sono stata una buona fotografa, piacere condiviso con mio marito. Le foto che conservo, chiuse nelle cornici come in teche preziose, sono reliquiari dei momenti felici, fonte impagabile di ricordi che nell'età si fanno più preziosi, testimonianze di come eravamo e di come non saremo più.
Oh come amo accarezzare quelle foto, lasciar correre lo sguardo e vagare il pensiero.
Coccolo le fotografie, le bacio, seguo i contorni dei volti cari come se il calore della mia mano potesse animare l'inanimato.
Marisa

24 nov 2007

SCRIVERE

Novembre 2007

Scrivere.
Leggere.
Da sempre avida di parole altrui
Muri infiniti di libri
a contrastare i vuoti dell’esistenza
Barriera fragile contro l’insicurezza
Parole che si infilano sottili o rotonde
Ridondanti o carezzevoli
nelle crepe del mio tempo inutile.
Parole che sedimentano in attesa
Che si sovrappongono
nel polveroso archivio della memoria,
che cercano nessi
e senso
Parole dimenticate che esprimono lapsus
Lemmi che cercano completezza
Parole per costruire preposizioni
da ordinare come perle sul filo.

Ora ho bisogno di pagine bianche
Ora che guardo indietro, più che avanti
voglio raccontarmi
Per sentirmi, alla fine.
più leggera.

Marisa

IO

12 novembre 2007

IO
Un ciuffo di capelli bianchi
Il vezzo di occhiali brillanti
E un filo di rossetto
Per dare colore e sicurezza
Nelle giornate grigie
IO
Solida all’apparenza
Tranquilla e passionale
Fragile nel profondo
Figlia di due tempi
Sorella di due luoghi
donna di due culture
IO
Tra modernità e passato
Tra campagna e città
Tra dentro e fuori
Tra il sessantotto e l’ottanta
Io, l’alternativa
Io, la moderata
Sempre oscillando
tra ragione e passione
Io mi chiamo Marisa
due nomi fusi in uno soltanto
Anch’io ho mescolato le due me stesse
Per ricavarne una.
Che fatica però!

AUTUNNI

ottobre 2007


Conto gli autunni che ricordo
Cerco brani di vita serena
Elenco eventi, rievocandoli
Riordinandoli
In fila come alunni diligenti
In massa e numerati come clienti
di supermercati.

Cerco di dare un voto, agli autunni della mia vita
Di gioia e di dolore
Potrei farlo con le primavere
Ma è autunno
Ed è una di quelle sere
in cui l’anima
è disposta a morire,
non a rinascere.
E le foglie della vite americana
Sono cadute, senza rimedio
Mucchietto colorato
A far da pacciame al prato
Destino strano
Essere tenaci da coprire un muro intero
E fragili da cadere al primo soffio di gelo
della brezza notturna.
Ogni mattina passo
E il mucchietto di foglie cresce
Anche gli autunni della mia vita sono tanti
Scompagino e spargo ricordi
Affinché rimescolandosi,
vadano a posarsi sul prato
E il bello copra il brutto
E il gioioso copra il triste
Ma anche l’incontrario
Ormai sono autunni passati
E non c’è rimedio.

Marisa

23 nov 2007

DANZA LENTA
Hai mai guardato i bambini in un girotondo?
O ascoltato il rumore dellapioggia quando cade a terra?
O seguito mai lo svolazzare irregolare di una farfalla?
O osservato il sole allo svanire della notte?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce.
Il tempo è breve.
La musica non durerà.

Percorri ogni giorno in volo?
Quando dici Come stai?, ascolti la risposta?
Quando la giornata è finita ti stendi sul tuo letto con centinaia di questioni successive che ti passano per la testa?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Hai mai detto a tuo figlio,lo faremo domani?, senza notare, nella fretta,il suo dispiacere?
Hai perso il contatto con una buona amicizia poi finita perché tu non avevi mai avuto tempo di chiamare e dire ciao?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà.

Quando corri cosi veloce per giungere da qualche parte ti perdi la metà del piacere di andarci.
Quando ti preoccupi e corri tutto il giorno,come un regalo mai aperto, gettato via.

La vita non è una corsa.

Prendila piano.

Ascolta la musica.
Giulia e Giovanna

Versi d'amore (dai ricordi di Ivana)

Ti amo, e la luna mi è testimone; essa che tutto vede, ascolta, comprende, conforta, dona...
... ecco, s'avvicina! Si stacca e si plasma.
De' più belli Luna m'ha donato un suo raggio
che chiesto le aveo per fare a mo' di creta ritratto.
E' bella: è come un sogno
ed io rapito la miro e poi la sogno:
è la mia donna!
Quando son solo, senza la mia madonna
e della felicità la strada ho un po' smarrito,
oh, Monna Luna a te io mi rivolgo;
allora sei per me cara compagna,
mi porti pace e un poco di conforto
nel silenzio grave della campagna!
Mi hai chiesto di considerare l'incidente chiuso? Va bene: sono d'accordo. Non se ne parli più! Come sempre però - quando si tratta di chiudere - non posso fare a meno di dirti che ti amo tanto, ... ancora tanto!

22 nov 2007

Conversazione

Si, il vuoto!
Si può riempire?
Si ...
Con che cosa?
Dipende dal vuoto ...
Decidi tu ...
con i colori ... se hai un pennello
con la musica ... se hai uno strumento
con la danza ... se hai ritmo
con le parole ... se hai una penna
con le persone ... se coltivi l'amicizia
con una carezza ... se hai dita leggere
con l'amore ... sempre ...
Annamaria

Charles Baudelaire

Ma come! Non avete vetri colorati? Vetri rosa, rossi, azzurri, vetri magici, vetri paradisiaci? Spudorato! Avete la sfrontatezza di girare per i quartieri poveri, e non avete nemmeno vetri che fanno vedere la vita in bellezza!

18 nov 2007

Per ricordarci ...


Per iniziare ....

Ho tante cose da raccontarmi ...
ho tante cose da ascoltarmi ...
Se non mi racconto e non mi ascolto
rischio di dimenticarmi ...
Se io mi dimentico di me
chi mai potrà ricordarmi ...?

Lucia